UN TALENTO CHE SOGNA L’ESTERO
in questi ultimi mesi ho vissuto e superato “finalmente” una mia Crisi ed ecco che ricomincio con i miei editoriali!
Da anni leggo e rileggo che l’Italia è un paese che più di altri vive costantemente la “fuga dei cervelli”. Anche io a dire la verità ho scritto sulla questione. Ma la cosa che sicuramente mi rende polemico e critico più di altri è l’immobilismo delle classi dirigenti di fronte a un problema oramai di proporzioni drammatiche.
In questi giorni la classifica stilata dalla “Virtual Italian Academy”, una delle due associazioni di accademici espatriati, valuta la performance di 400 ricercatori italiani e registra come più del 50% dei talenti opera all’estero.
Un dato che “fotografa” la reale situazione del Bel Paese caratterizzata drammaticamente da un’emigrazione intellettuale di giovani talenti che fuggono all’estero per continuare a esercitare la propria professione, perché scoraggiati dalle università e dai centri di ricerca italiani.
Durante le mie lezioni incontro studenti brillanti ancorati al sogno di un futuro negli USA o in Inghilterra in qualche Business School rinomata: Harvard, Colombia o London.
Tanti talenti che emigrano e tanti altri che sognano di emigrare.
Io soffro per questa situazione. E penso ai miei figli.
Qual è l’Italia che lascio a loro? Quella del talento che sogna di “scappare” all’estero.
Roberto De Donno
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Dieta mediterranea bene dell’Unesco: grande opportunità per la Puglia
Dieta mediterranea nel patrimonio dell’umanità tutelato dall’Unesco: “un traguardo che ci riempie di soddisfazione e al tempo stesso un punto di partenza che può far arrivare lontano la Puglia, culla indiscussa della dieta mediterranea”. L’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno esprime il suo compiacimento per la positiva conclusione del percorso iniziato nel 2007 e che oggi vede la dieta mediterranea quale bene dell’umanità.
“Un riconoscimento, – spiega l’Assessore – che ha un valore straordinario per la Puglia, regione simbolo dell’alimentazione mediterranea, con un patrimonio agroalimentare e di tradizioni produttive che ha pochi eguali nel mondo. L’ingresso nella lista tutelata dall’Unesco, ci pone nelle condizioni di valorizzare ulteriormente questo nostro patrimonio. È chiaro che, oggi più che mai, vanno difese l’identità e le caratteristiche tradizionali dei prodotti base della dieta mediterranea”.
“Così come è necessario – precisa Stefàno – che la difesa e la valorizzazione vadano di pari passo col recupero dei tratti storici, di tutta quella tradizione che c’è dietro la cultura alimentare alla base della nostra dieta.
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Cota: “Pannolini a costo zero per le famiglie piemontesi”
Se vi sfugge il nesso tra l’archistar Massimiliano Fuksas e i pannolini, dovete riavvolgere il nastro e leggere nella sua interezza l’ultimo annuncio di Roberto Cota: varare una politica fiscale che tenga conto del ruolo della famiglia esentando le coppie con figli piccoli, tra le altre cose, dal costo dei pannolini.
«In Piemonte nascono 35 mila bambini l’anno e con questa misura speriamo ne nascano di più – ha esordito il Governatore del Piemonte -. L’impatto sarebbe di circa 10-15 milioni l’anno. Per intenderci, meno della metà della parcella che la Regione ha pagato a Fuksas per il nuovo grattacielo». Così battono le agenzie. Chiuso il cerchio, resta il merito della proposta: avanzata durante l’intervento di Cota al tradizionale Meeting organizzato da Cl a Rimini, sede ideale per strizzare l’occhio a una parte consistente del mondo cattolico.
Tema del dibattito: «Quale politica per la famiglia? Le prospettive del Welfare locale».
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LE DE.CO. VICENTINE
Vicenza è stata una delle prime province in Italia a compiere un lavoro particolareggiato sulle Denominazioni Comunali grazie anche al grande impregno profuso dal Consorzio Vicenza è che ha sempre creduto a questo metodo di promozione del territorio.
Oggi, dopo le tante pubblicazioni specifiche, è arrivato anche il libro “Le De.Co. vicentine” edito da Terra Ferma che raccoglie 40 piatti e prodotti fissati dalla De.Co. nella loro identità.
Il testo di 150 pagine si completa con un’ampia appendice fotografica e un ricettario con alcuni suggerimenti in cucina per preparare i prodotti De.Co.
Da non perdere insieme al libro, gli aggiornamenti e le schede pubblicate sul sito www.comunideco.it.
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