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Enel rafforza le alleanze russe

Autore: admin - Marketing internazionale - del: 7 dicembre 2007

traliccio.jpgEnel rafforza le alleanze russe (il sole 24 ore venerd’ 16/11/2007)

Opa da 2,7 miliardi per il controllo di Ogk-5-Gazprom entrerà nelle centrali

 -       Ogk5 comprende 4 centrali (3 gas ed 1 carbone);

-         potenza centrali elettriche pari a 8,700 MW;

-         energia prodotta all’anno pari a 38 Twh;

-         valore dell’operazione 2,7 miliardi di euro;

-         capitale posseduto da Enel pari al 37,15%;

-         personale dipendente 4400.

Enel e Gazprom trasformano i loro patti commerciali in una vera e propria  alleanza operativa e societaria. Uniti, guarderanno nuovi scenari continentali nel commercio di gas e nella produzione di energia elettrica, ma il colpo grosso si farà in Italia.

Il sogno di farsi largo nel mercato mondiale si avvera ed è una situazione reale anche per l’Enel attraverso la collaborazione di uno dei paesi più industrializzati e potenti: la Russia. Due annunci, lanciati nella giornata di chiusura del Word Energy Congress, proiettano il nostro ex monopolista nella nuova dimensione.

Il primo: “l’Enel lancia un’opa totalitaria su una delle 5 generation company in cui Mosca ha diviso gli assett elettrici nazionali da avviare alla privatizzazione”.

Il secondo: “Guarderemo congiuntamente a nuovi business nel sud-est Europa per il commercio di gas e la produzione elettrica”.

È una svolta, “per le buone relazioni tra Italia e Russia”, commentato anche dal delegato dell’Enel Fulvio Conti: collaborazione e strategie internazionali hanno permesso, per la prima volta, ad una società italiana di fare il suo ingresso e  di acquisire un ruolo-guida, in una delle principali società di produzione di energia elettrica della Russia. Gazprom collaborerà con la joint venture Eni (40% Enel e 60% Eni), oltre che con altri operatori con i quali è in trattativa, per piazzare nel nostro paese il metano, che in base agli ultimi accordi di reciprocità nelle liberalizzazioni, potrà già essere venduto ai consumatori finali.

Si può dire che le mire del Cremlino sono più che mai chiare. Solo così si spiegano le grandi manovre messe in atto negli ultimi mesi per acquisire più partner (es. Germania, Francia, Bulgaria, Romania, Finlandia, ecc..), nudi contratti e nuovi fonti di approvvvigionamento. Affari, tutti, che hanno una rendita evidente non solo di carattere economico, ma anche più strettamente politico. Con continenti assetati di petrolio e gas, la strategia della Russia rivela, sempre più, una tendenza ad assicurarsi un ruolo di primo piano nei futuri equilibri mondiali, puntando a diventare “l’ottava sorella” delle compagnie petrolifere mondiali. Comincia un nuovo e grande gioco che anticipa già un intreccio senza eguali di politica e di affari.  

Luigi Rella e Fabio Ostuni

corso di marketing internazionale Lum Jean Monnet Casamassima (BA)

Prof. Roberto Dedonno dedonno@lum.it

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