Più turismo per rilanciare la ripresa
“L’idea dell’Italia per lo stimolo: più turismo“, titola il Wall Street Journal. Questa è la ricetta del Premier Silvio Berlusconi e il neo ministro al turismo Michela Brambilla per rilanciare un settore importante della nostra economia, toccando le corde dei tanti americani affascinati dal nostro paese.
Per questa ragione è stato pensato un piano, in accordo con le banche, per sostenere il credito delle aziende operanti nel settore turistico e rendere più facile l’accesso ad esso. Queste misure sono state pensate dopo un anno difficile anche per il settore turistico che a causa della crisi ha subito una contrazione del 5% nel 2008. Il nostro paese, grazie alle sue bellezze naturali, artistiche, alle tante genuine tradizioni, ha un grosso potenziale, per questo è importante investire in un settore cruciale come il turismo e farne un settore trainante dell’intera economia.
Categoria: Primo piano - 5 Commenti »
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8 giugno 2009 ore 08:24
VOGLIAMO LAVORARE…..
8 giugno 2009 ore 08:29
Sono d’accordo sulle iniziative ed i provvedimenti che sta cercando di adottare la nuova ministra… è giovane e sembra determinata.Il turismo è e deve essere la nostra maggiore risorsa, soprattutto per le regioni del suditalia…abbiamo “materie prime” a costo zero: sole mare paesaggi etc.. ed abbiamo sui ns territori la stragrande maggioranza delle opere d’arte mondiali..è necessario sfruttare tutto ciò il meglio possibile…e se lo Stato interviene e spinge le banche a dare più fiducia a vuole lavorare in questo settore ben venga..
8 giugno 2009 ore 08:38
Era ora che si volgesse l’attenzione ad uno dei settori principali dell’economia italiana (almeno potenzialmente).
E’ importante però che si sviluppi un’idea di turismo rispettosa delle tradizioni e dell’ambiente, fondamento e peculiarità del paese. Spesso in nome del turismo e del fatturato si calpestano molti diritti e leggi.
Importante sarebbe anche non circoscrivere gli interventi promozionali solo a livello strettamente turistico (ricettività, promozione del mare e dell’arte), ma puntare a tutelare a livello globale, attraverso politiche adeguate, la qualità di prodotti alimentari e/o agricoli e indirettamente paesistici che tanto successo riscuotono nel mondo. Cibo, arte e natura, la triade vincente!!!
8 giugno 2009 ore 08:40
Certamente un aiuto concreto a sostegno degli impegni assunti sul fronte creditizio è il primo passo che ci si aspetta a favore di imprese in concreta difficoltà ad rispettare le scadenze. A tal proposito, oltre che ad un agevolazione all’accesso il credito, è auspicabile una dilazione nei pagamenti per consentire di onorare tali debiti oltre che iniziative per innescare il rilancio di tutto il settore a partire dalle infrastrutture e servizi all’accesso.
8 giugno 2009 ore 08:43
Ritengo che è si importante agevolare l’accesso al credito alle imprese operanti nel settore in grado di dargli quelle risorse necessarie utili al suo sviluppo, ma è anche di fondamentale importanza il merito di credito che permetta alle imprese stesse di meritare questi fondi e di responsabilizzarle al tempo stesso proponendo progetti di sviluppo in grado di dargli un maggiore valore aggiunto.