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Puglia, serve più marketing

Autore: admin - I miei articoli - del: 18 settembre 2009

Negli ultimi anni si è assistito ha un recupero e una valorizzazione delle aree del centro storico, del patrimonio artistico-culturale e delle produzioni tipiche, che hanno dato vita ad una nuova sensibilità verso il territorio, la città, l’arte e le tradizioni locali.Ha preso cioè corpo la strategia del cosiddetto marketing territoriale.

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Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno del 17 Settembre 2009

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Categoria: I miei articoli - 6 Commenti »


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6 Risposte a: “Puglia, serve più marketing”

  1. Antonia Tondo scrive:
    27 gennaio 2010 ore 11:20

    PUGLIA SERVE PIU’ MARKETING

    Negli ultimi anni abbiamo assistito in tutta Italia al fenomeno del “marketing territoriale”, in cui il prodotto-territorio, con le sue risorse, energie, qualità, si pone sul mercato con una sua identità ben marcata, caratterizzata, con un vero e proprio brand identificativo. Un marchio al servizio delle varie imprese che operano nel settore agroalimentare, turistico e dell’artigianato, allo scopo di promuovere e pubblicizzare i prodotti tipici di un determinato territorio. Il marketing territoriale, in quanto “insieme di azioni collettive attuate per attrarre in una specifica area o territorio nuove attività economiche e produttive, favorire lo sviluppo delle imprese locali, promuovere un’immagine positiva” rappresenta quindi lo strumento mediante il quale è possibile valorizzare l’offerta dei territori ed individuare le risorse chiave. In tutto ciò il ruolo fondamentale è ricoperto dagli Enti locali, che sappiano coniugare le grandi opportunità offerte dalle nuove tecnologie (da impiegare soprattutto sul versante della comunicazione) con la programmazione degli interventi da Il territorio con tutti i suoi attori si fa così “sistema”, mediante una sinergia tra pubblico e privato, tra istituzioni e aziende, con cui si pongano in essere gli strumenti idonei per promuovere, catalizzare e attirare le potenzialità turistiche di un territorio.
    Casi di successo in Italia ve ne sono parecchi: dalla città salentina di Melpignano, che ha saputo fare della “Notte della Taranta” un’occasione per incrementare i flussi turistici nel suo territorio, fino alla città di Alba, che ha reso celebre in tutto il mondo il suo Tartufo bianco, unendo la particolarità del suo prodotto alla cultura del territorio, allo sviluppo sostenibile, alla tradizione locale. Addirittura esiste l’assessorato al Tartufo, unico nel suo genere di assessorato ad un prodotto tipico locale, a testimonianza di come gli enti locali debbano dare più importanza al territorio e esaltarne le sue risorse.
    La Puglia è ricca di prodotti tipici, arte e tradizioni locali per creare dei nuovi percorsi di sviluppo ma soprattutto di professionalità qualificate e spirito di iniziativa tali da far sperare bene per il futuro del nostro territorio.
    Antonella Tondo

  2. Angelo Calabrese scrive:
    16 febbraio 2010 ore 18:28

    Purtroppo qui in Puglia e soprattutto nel Salento (nonostrante esistano molte materie prime come Lei stesso ha citato nell’articolo) si pensa solo a promuovere ciò che tradizionale non è. Nella stagione estiva ci sono tantissime sagre nei vari paesi salentini, ma a mio avviso solo due o tre “festeggiano” qualcosa di veramente tipico. Nelle varie regioni italiane (basta guardare il programma su Rai Uno – La vita in diretta) ci sono vere e proprie feste in cui i turisti incontrano e i cittadini stessi riscoprono non solo le tradizioni ma i sapori caratteristici della propria terra. Spero tanto che in Puglia nasca veramente una sana voglia di competizione, che possa dare il la a un progetto di Marketing con la M maiuscola..

  3. kathy scrive:
    2 maggio 2011 ore 11:18

    Sarebbe bello darci una nuova immagine e “spingere” prodotti e tradizioni un pò come succede nelle altre regioni……ma i cittadini pugliesi sono pronti ad aprirsi al turismo e a raccontare le proprie tradizioni??

  4. Monica Falcicchio scrive:
    2 maggio 2011 ore 11:22

    Anche ad Altamura serve più marketing, dopo la chiusura del colosso Mc Donald’s battuto dalla genuinità del nostro pane, bisognerebbe valorizzare il il bellissimo centro storico e la bellezza dei suoi claustri, che è ormai invaso da extra comunitari. Anche la ZTL non riesce ancora a decollare a mio avviso a causa della mancanza di un grande parcheggio…

  5. alessandro dell'edera scrive:
    4 novembre 2011 ore 12:38

    Il marketing territoriale è uno strumento che permette di valorizzare la cultura, le strutture e i marchi presenti nel territorio. é uno strumento che può e deve aiutare la puglia a superare questa crisi e a diventare un punto di riferimento per la nazione.Bisognerebbe spingere sui prodotti, sulle tradizioni e soprattutto sul turismo che a mio avviso è un’arma in piu per sopperire alla crisi

  6. rosa elicio scrive:
    19 dicembre 2011 ore 13:28

    Grazie alle sue caratteristiche geografiche e climatiche la Puglia potrebbe fare molto di più. Estese coltivazioni di uliveto, varietà pregiate di vigneti, una costa ed un mare splendidi, dovrebbero essere la chiave dello sviluppo e i perni importanti su cui far ruotare la nostra economia. A mio avviso manca lo spirito giusto e il supporto delle istituzioni. Interessante è il caso del comune di Alba , preporre qualcuno come referente rispetto alla promozione di prodotto tipico rappresenta un punto di partenza per i privati che molto spesso non si sentono considerati dalle istituzioni.

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