La creatività contro la crisi
Nell’autunno del 2008, esattamente un anno fa, durante un seminario universitario mi venne consegnato un biglietto, scritto interamente a mano da un giovane studente di Lettere, sul quale c’era scritto: << La mia intelligenza non si misura con le pagine dei libri di storia o di economia che conosco a memoria, ma con la capacità di trovare soluzioni, anche piccole, ai problemi causati da questa crisi >>.
Non è un caso che poi il mio intervento si concentrò su questa riflessione semplice, ma stimolante, che diagnosticava perfettamente l’attuale dinamica congiunturale segnando un percorso d’intervento in grado di confrontarsi, e forse vincere, con la crisi internazionale.
Qualche giorno fa sul “Sole 24 Ore”, ho trovato interessante l’articolo “I lavoratori creativi sono gli intoccabili”, in cui si riprende l’idea lanciata dall’economista Premio Pulitzer Thomas Friedman sull’intoccabilità dei lavoratori creativi.
Ovvero: di fronte alla crisi mondiale, gli unici a mantenere il proprio posto di lavoro sono coloro che avviano pratiche intelligenti e metodi innovativi, capaci di trovare soluzioni strategiche per le proprie aziende.
Ho sempre pensato che la creatività possa essere lo strumento più autorevole per confrontarsi con la crisi.
L’investimento sulle risorse umane, ossia sul human capital è la decisione più importante per un’impresa.
La creatività è innovazione, ricerca e competitività.
L’Italia ha bisogno di rinnovarsi, ha bisogno di svecchiarsi.
Apriamo le nostre imprese alla creatività delle nuove generazioni.
E’ il mezzo più autorevole e nobile contro la crisi.
Roberto De Donno
Categoria: Editoriali - Commenta »
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