Il 2010 e il ritorno dell’ottimismo
Ho brindato al nuovo anno con la speranza che si superi l’attuale fase congiunturale e che l’intero sistema economico-finanziario globale recuperi rapidamente nuove forme di fiducia e di ottimismo per il futuro.
Non è mai sano e opportuno piangersi addosso, così come lanciare allarmismi e segnali di crisi, anzi proprio nei periodi di difficoltà è necessario reagire investendo e stimolando gli ambiti strategici dell’innovazione e della ricerca.
Leggo con grande piacere l’ultima indagine di Unioncamere, in cui il 30% delle Pmi manifatturiere si dice certo che il 2010 porti un aumento del fatturato aziendale e un incremento dell’export. Un ottimismo che si diffonde soprattutto nelle imprese di media dimensione localizzate nel nord-ovest.
E’ un segnale importante che genera fiducia nel tessuto economico e produttivo delle Pmi nazionali, che rappresenta una quota rilevante delle imprese italiane impegnate anche nell’internazionalizzazione del “made in Italy”.
Credo che il 2010 debba iniziare nel segno della speranza e dell’ottimismo, soprattutto per le aziende italiane.
Solo così potremmo augurare all’Italia un anno di grandi emozioni, anche sotto il profilo del business e della valorizzazione delle proprie risorse “made in Italy”.
Roberto De Donno
Categoria: Editoriali - Commenta »
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