DONNE E SOCIETA’: POTERE AL GENTIL SESSO
Se noi donne fossimo giudicate unicamente per la nostra intelligenza, creatività, capacità organizzativa e direttiva, nel mondo del lavoro ci sarebbe sicuramente una percentuale molto più elevata di donne in carriera e forse anche superiore rispetto a quella maschile. Il mondo, tuttavia, gira al contrario o quasi. È vero che oggi, grazie a conquiste ottenute, le donne godono pienamente dell’uguaglianza giuridica rispetto agli uomini.Ciò non significa , però, che il percorso sia concluso. Le sfide odierne sono forse ancor più difficili perché travalicano il piano strettamente giuridico e investono la società, la cultura, la mentalità. Si tratta di coniugare le possibilità offerte dal mondo del lavoro e delle attività extra-domestiche con il proprio ruolo di madre e di moglie. Ecco perché non c’è da stupirsi quando, soprattutto nel Meridione, una donna non passa un colloquio di lavoro o non ne risulta idonea. La risposta più immediata deriva dal nostro potere o meglio dal dono della maternità. Ma allora come non fare riferimento ad una donna che ha avuto il più grande potere della storia; la Madonna; potere silenzioso, la forza della maternità, dell’ascolto, dell’ubbidienza. Un simbolo, un’icona da riscoprire e prendere ad esempio. Conciliare il tutto non è impossibile: si può essere donne, mamme, mogli, donne in carriera nello stesso tempo, l’importante è organizzarsi.Noi donne lo sappiamo, ci crediamo e siamo consapevoli di avere un potere innato, una marcia in più, un qualcosa che ci rende uniche e nello stesso tempo uguali agli uomini. Tanti sono gli esempi nella storia, da Cleopatra a Mata Hari, da Hilary Clinton a Condoleeza Rise, da Emma Marcegaglia a Marina Berlusconi. Perché come dice Zucchero le donne … “negli occhi hanno gli aeroplani per volare ad alta quota, dove si respira l’aria e la vita non è vuota”, e la Mannoia “siamo così, dolcemente complicate … abbiamo troppa fantasia … “ e Jo Squillo “siamo donne oltre le gambe c’è di più”. È proprio vero, non siamo soltanto veline, letterine, ragazze immagine, e donne oggetto; anche noi siamo capaci di poter governare, dirigere, gestire, far politica, creare, produrre, implementare e migliorare … dopotutto si sa che dietro un grande uomo c’è sempre stata una grande donna! E allora basta con queste discriminazioni, siamo capaci di realizzarci nella famiglia come nel lavoro senza sottostare a qualcuno che impartisce ordini ma prendendo noi stesse le decisioni più importanti, quelle che veramente contano! E poi, questa è una lezione ancor più vecchia di tutte noi che proviene dalla Genesi, secondo cui la donna è stata generata dalla costola dell’uomo per aver pari dignità e medesimo valore e non dal capo per essere superiore, nè dal piede per essere inferiore.
Alessandra Ninni alessandraninni@yahoo.it
corso di marketing territoriale
Prof. De Donno roberto@dedonno.net
LUM Jean Monnet a.a. 2009/201o
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