Expo 2015: saremo pronti per le risposte?
In questi giorni è cominciato l’Expo 2010 a Shanghai, in Cina.
Senza dubbio per noi sarà un banco di prova importante in vista della prossima Expo del 2015, che si terrà a Milano, incentrata sul tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Si continuerà dunque a puntare sull’ambiente e sulla tutela alimentare.
Il mio pensiero dice che sei mesi di Expo non basteranno per consegnarci al mercato mondiale con un nuovo volto, né sarà possibile confidare sulle sole imprese lombarde. Dovrà essere un fenomeno di interesse nazionale, già da ora dovremo partecipare attivamente su tutto il territorio, costruire alleanze tra imprese per far sì che l’intero pacchetto italiano diventi una risorsa da esportare, per vendere la nostra creatività non singolarmente ma facendo sistema.
L’occasione sarà di quelle uniche: servirà compattezza ed unità di intenti tra tutte le imprese, per raggiungere l’obiettivo e trainare così le esportazioni anche a lungo termine.
La nutrizione mondiale sarà poi il vero problema da affrontare: è intollerabile che nel 2010 un miliardo di persone patiscano la fame. Abbiamo bisogno di soluzioni valide che il mondo, con l’Italia in cabina di regia, dovrà trovare entro l’Expo del 2015.
Abbiamo bisogno di lavorare insieme e sapere come agire per farcela.
Basta parole, di quelle ne abbiamo già avute troppe.
Roberto De Donno
Categoria: Editoriali, Primo piano - 2 Commenti »
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30 maggio 2010 ore 11:56
Penso che l’interazione tra le imprese, gli enti, le persone sia fondamentale per creare e traghettare i progetti che s’intendono portare avanti. Non credo nel solipsismo…non credo in un modello di società che si basa su una gerarchia del non-rispetto. Interazione,quindi, come norma, interazione come essere nell’umano,interazione nelle nostre SINAPSI…che talvolta nn sono molto connesse.
10 maggio 2011 ore 03:36
Wow, thats a really clever way of tihinkng about it!