COMBATTERE L’OMOLOGAZIONE DEL CIBO E’ UNA RISORSA PER L’UOMO
Spesso, presi da mille impegni, dalla frenesia dei giorni che si susseguono, non riusciamo a guardare bene il mondo che ci sta attorno, ma, non solo, ancor di più abbiamo perso l’abitutine di chiederci che cosa mangiamo e perchè dovremmo salvaguardare i nostri patrimoni culinari.
Che senso ha promuovere pratiche di scala locale in tema di cibo, in un mondo caratterizzato da un modello alimentare omologato? Siamo esseri sociali che vivono delle relazioni con gli altri e con l’ambiente che ci circonda, della curiosità di scoprire luoghi e del piacere di condividere volti ed esperienze. In tal senso il cibo è un ottimo catalizzatore. Scegliere cosa e dove mangiare è un’azione quotidiana che ha mille implicazioni, dalla cura della nostra salute, del corpo e dello spirito, a quella dei nostri commensali e dell’ambiente: al riconoscimento del lavoro dei produttori. Mangiare locale, scegliendo cibo di stagione e del territorio significa dunque occuparsi delle comunità in cui viviamo e attivare un’economia locale. Ma come riappropiarci di queste conoscenze e di questo piacere? Per esempio promuovendo occasioni di studio e di confronto sul territorio. Come quella che si è svolta questo fine settimana a Chiusa Pesio (Cuneo), grazie alla collaborazione tra Comune, Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro, e Slow Food.
Una formazione volta a creare figure che mettano in relazione le scuole: insegnanti, genitori, nonni ortolani e ragazzi, con i principali attori del territorio: produttori, cuochi, cittadini, ecomusei, enti, per accompagnarci nella riscoperta di una comunità locale e nella valorizzazione dei suoi prodotti.
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Categoria: Primo piano - 3 Commenti »
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19 luglio 2010 ore 19:50
Omologazione del cibo??Non so cosa significhi!Il cibo è parte di me,è esperienza dei sensi,è appagare tutte le note negative!quante volte mia madre vedendomi giù mi ha fatto trovare sulla scrivania una fetta di torta preparata al momento!Il pranzo a casa mia dura non solo il tempo della consumazione, intorno alla tavola della mia cucina nascono discussioni,storie, consigli!!Mangiare ma anche nutrirsi delle idee degli altri!
23 luglio 2010 ore 18:36
IN RISPOSTA A UN BISOGNO STRETTAMENTE BIOLOGICO E FISIOLOGICO L’UOMO è PORTATO A MANGIARE PER NON “SENTIRE” LA FAME.
ACCANTO A QUESTA PRIMORDIALE ESIGENZA SI è DELINEATA “EVOLUTIVAMENTE PARLANDO” LA NECESSITà DI SODDISFARE LA “FAME” CON “GUSTO” . LO SCEGLIERE IN MANIERA CRITICA, PROPRIA, COSA MANGIARE, SENZA CHE SIA UNA PUBBLICITA’ O UNO STATUS SIMBOL A FARLO PER TE, PENSO CHE SIA IL GIUSTO MODO DI MANGIARE, STACCATO DALLE REGOLE COMUNI E DA UN’OMOLOGAZIONE CHE INEVITABILMENTE TENDE A LIVELLARE METTENDO A RISCHIO QUANTO DI PIù TIPICO E CARATTERISTICO CI PUò ESSERE.
NEL MIO PICCOLO?
FACCIO QUESTO: NON MANGIO MAI NEI FAST FOOD E TRA FRISELLA E HOT DOG, OVVIAMENTE…….
100000000000 VOLTE LA FRISELLA!
IRENE CHILLA
27 agosto 2010 ore 08:03
posso solo che condividere il tuo pensiero e le tue scelte
ciao irene