SGRAVI FISCALI PIU’ CREATIVITA’ E LA CITTA’ RINASCE
Da Seattle a Lille per riqualificarsi le città ex industriali ora puntano su cultura e arti, nuove leve per uno sviluppo economico e sociale.
Creativi e artisti cercansi per rilancio urbano. Ormai da diversi anni è questa, pare, la tendenza più in voga in tema di sviluppo urbano: far leva su fattori creativi ed immateriali come l’arte, la cultura, la musica o il design per promuovere una nuova immagine della città, per attrarre artisti, giovani professionisti e imprenditori innovativi.
Molte le città che hanno abbracciato o stanno cercando di adottare questo approccio: dagli esempi più spesso citati come Seattle, Austin, Barcellona o Bilbao, fino a realtà meno note al grande pubblico. Ma non meno interessanti come Glasgow, Edimburgo, Denver, Pittsburgh o Lille. Tra le grandi città che in anni più recenti hanno adottato politiche culturali molto aggressive troviamo anche Toronto e Berlino.
Le strategie e le politiche adottate su questo fronte sono molto variegate e spesso includono un mix di interventi e azioni che spaziano dalle infrastrutture alla programmazione culturale e all’istruzione, dal grande museo simbolo a un insieme di piccoli eventi di strada, festival e concerti. In linea di massima, e semplificando un po’, le strategie possono essere classificate in due tipologie molto diverse. Da un lato c’è chi tende a investire soprattutto in infrastrutture, in enormi progetti architettonici di riqualificazione urbana e grandi eventi, come è avvenuto per esempio in molte città spagnole, da Barcellona a Bilbao. Quest’ultima, col suo famosissimo Guggenheim attrae quasi un milione di visitatori ogni anno, ed è riuscita così a trasformarsi da città industriale in declino in meta privilegiata del turismo culturale internazionale.
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