Cina-Brasile: una partnership che avvantaggia solo le élites
Giorno dopo giorno, la Cina si conferma anche per il Brasile come uno dei principali partner commerciali. Tuttavia, sono in tanti a temere che questa nuova partnership possa offrire opportunità solo ai cinesi e a una ristretta élite di brasiliani.A Rio de Janeiro, il primo a dare il benvenuto agli imprenditori orientali è stato Eike Batista, l’uomo più ricco del paese, l’ottavo nella classifica di Forbes dei miliardari del mondo, con un capitale di 27 miliardi di dollari.
Il magnate dei minerali brasiliani ha scalato la classifica dei paperoni globali in pochissimo tempo, e oggi pensa di avere finalmente l’opportunità di guadagnare qualche altra posizione. Grazie alla Cina, e alle enormi quantità di materie prime che questo paese ha costantemente bisogno di importare.Batista ha infatti deciso di finanziare la costruzione di un porto di dimensioni enormi a nord di Rio, che ha già soprannominato “autostrada brasiliana per la Cina“. E Pechino non si tirerà certo indietro, anche perché il magnate brasiliano ha già dimostrato negli ultimi tre anni di essere un affidabile fornitore di petrolio e minerali ferrosi.
Se la presenza cinese in America Latina sta aiutando Eike Batista a scalare la classifica dei più ricchi del mondo, l’invasione di prodotti made in China sta mettendo a dura prova la sopravvivenza di molte industrie locali.
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Università Lum Jean Monnet
Corso di Marketing Internazionale, a.a 2010/2011
Mariangela Carelli: marybez@hotmail.it
Roberto De Donno: roberto@dedonno.net
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13 gennaio 2011 ore 17:23
Ed ecco che il mercato cinese diventa un potenziale patner commerciale anche per il Brasile, la sua immensa potenza economica gli consente di ricoprire una posizione vincente quasi monopolistica all’interno del mercato mondiale.