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FESTEGGIAMO I DIECI ANNI DEL “QUOTIDIANO IN CLASSE”

Autore: admin - Primo piano - del: 11 maggio 2012

Quest’anno si festeggiano i 10 anni del progetto nazionale “Il Quotidiano in Classe“, una delle iniziative più formative in questo campo, che vede la partecipazione appassionata e generosa di oltre 2.000.000 di giovani e 44.000 insegnanti. L’autorevolezza e la rilevanza sociale dell’iniziativa, è stata ancor di più sottolineata dalle due visite che si sono svolte, prima in Quirinale dal Presidente Napolitano, e poi in Vaticano, dove il presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani Editori, Andrea Ceccherini, insieme con una rappresentanza di studenti e docenti, sono stati ricevuti dal Segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone.

Come è stato più volte sottolineato, nel corso di questi incontri, in un momento di emergenza educativa, il lavoro svolto dall’Osservatorio è fondamentale, perchè educa  a leggere con senso critico, il che significa aprire  gli occhi e la mente dei giovani lettori, e dare loro una possibilità di formarsi un’opinione personale su tutto ciò che accade nel mondo. Sempre più oggi, in un momento di forte instabilità, non solo economica, ma ache e, soprattutto sociale, investire sui giovani diventa un obbligo, bisogna credere nei giovani, il futoro è il loro. Ma, come affermato da Ceccherini,”per avere un futuro migliore, occorre investire di più sull’educazione dei giovani. L’educazione è il perno intorno a cui ruota ogni rinnovamento. Civile, sociale, politico e morale.”

Il lavoro svolto in questi dieci anni dall’osservatorio, può essere paragonato a quello degli educatori, perchè, in un momento perticolare della loro vita, l’adolescenza,  ha avvicinato circa  2 milioni di giovani studenti alla lettura del quotidiano, accompagnandoli in un percorso formativo, forse più complesso, ma sicuramente più stimolante. E, questo, in fin dei conti, ha permesso loro di maturare  una maggiore acutezza e agilità mentale, che si riveleranno fondamentali per  poter affrontare ogni situazione della vita.  Questi giovani, forse un pò più maturi e consapevoli di ciò che li circonda, saranno il futuro del nostro Paese.

Fonte : quotidiano.net

Alessandra lella

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