Se qualche giorno fa il “caso” della sede della Fondazione Montalcini ha rimesso al centro del dibatitto il ruolo e la funzione della ricerca, dall’altro la “fuga dei cervelli” rimane la vera piaga del sistema R&S in Italia.
Giovani laureati e ricercatori fuggono dal Belpaese per emigrare negli USA, in Gran Bretagna, in Francia o in Germania, portandosi dietro il proprio know how e un dignitoso assegno di ricerca per qualche importante business school internazionale. Un dramma per l’intero sistema della formazione e della ricerca nazionale, che ha delle ripercussioni dirette sulla competitività delle nostre aziende e sulla loro capacità di innovazione. Tutto ciò incide sulle scelte strategiche di un paese, di un tessuto economico e di una società. Incide sul loro futuro.
Alcuni paesi esteri già si interrogano sui nuovi mestieri, cercando di indirizzare il sistema formativo e aziendale su figure professionali che potranno svolgere attività innovative nei prossimi 10-15 anni.
Parlano di annusatore di profumi o di annusatore di città e territori… Parlano di un mondo che forse c’è già! Ma che non tutti riescono a vedere.
Roberto De Donno