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Elenco articoli caregoria: Marketing internazionale

Personale qualificato per superare la crisi

Autore: admin - del: 17 febbraio 2010

man.jpgSpesso le aziende invocano il taglio del personale o la riduzione degli investimenti nell’ambito della R&S, ma in alcuni casi, soprattutto nel tessuto economico-produttivo delle Pmi italiane l’atteggiamento è diverso: ossia il personale qualificato non si tocca, anzi insieme all’innovazione, è la carta decisivia per superare la crisi.

L’investimento nello studio e nelle ricerche di mercato, il ruolo delle risorse umane e l’impegno nella formazione sono i punti di forza per le aziende per competere sui mercati nazionali e internazionali.

Visualizza l’articolo Il personale qualificato non si tocca, su “Affari & Finanza” 15.02.10

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Strategie: il manager rompe lo schema

Autore: admin - del: 4 febbraio 2010

manager.jpgLe aziende hanno bisogno sempre più di un vertice che sappia orientare e indirizzare verso soluzioni strategiche chiare e univoche, in particolare di un management capace di portare cultura e competenze diverse. E’ questa l’esigenza dell’impresa una volta uscita dal tunnel della crisi, la ripresa va ricercata con personale dirigente adatto e capace.

Il manager deve identificare nuovi modelli di business, soluzioni concrete e compentenze all’altezza della sfida dei mercati internazionali.

Visualizza l’articolo di C.Casadei, Il manager rompe lo schema, su “Il Sole 24 Ore” 3.02.10

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Il 2010 e il ritorno dell’ottimismo

Autore: admin - del: 3 gennaio 2010

drroberto10.jpgHo brindato al nuovo anno con la speranza che si superi l’attuale fase congiunturale e che l’intero sistema economico-finanziario globale recuperi rapidamente nuove forme di fiducia e di ottimismo per il futuro.

Non è mai sano e opportuno piangersi addosso, così come lanciare allarmismi e segnali di crisi, anzi proprio nei periodi di difficoltà è necessario reagire investendo e stimolando gli ambiti strategici dell’innovazione e della ricerca.

Leggo con grande piacere l’ultima indagine di Unioncamere, in cui il 30% delle Pmi manifatturiere si dice certo che il 2010 porti un aumento del fatturato aziendale e un incremento dell’export. Un ottimismo che si diffonde soprattutto nelle imprese di media dimensione localizzate nel nord-ovest.

E’ un segnale importante che genera fiducia nel tessuto economico e produttivo delle Pmi nazionali, che rappresenta una quota rilevante delle imprese italiane impegnate anche nell’internazionalizzazione del “made in Italy”.

Credo che il 2010 debba iniziare nel segno della speranza e dell’ottimismo, soprattutto per le aziende italiane.

Solo così potremmo augurare all’Italia un anno di grandi emozioni, anche sotto il profilo del business e della valorizzazione delle proprie risorse “made in Italy”.

Roberto De Donno

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La ricerca non è ancora il futuro

Autore: admin - del: 16 novembre 2009

drroberto02.jpgQualche settimana fa, durante un convegno universitario sull’innovazione e sulla ricerca, ho incontrato un gruppo di giovani ricercatori, tra i 26 e i 32 anni, molto motivati e stimolati ma lucidamente consapevoli del loro destino.

Sinceramente invidio questa caparbietà che esprimono nelle loro idee, nelle loro forze intellettuali e fisiche, sottoposte continuamente a uno stress drammatico, spesso sconosciuto dalla mia generazione, mortificante per qualsiasi paese civile o stato democratico.

Le statistiche internazionali sono impetuose: in Italia la spesa complessiva per la ricerca e per lo sviluppo non supera l’1% del Pil contro una media europea che oscilla intorno al 2%.

Inoltre, è altresì preoccupante il dato che emerge dall’ultimo sondaggio effettuato dal Politecnico di Milano condotto su 600 aziende del settore manifatturiero, che evidenzia come la spesa per il settore dell’Information Technology (IC) non supera nella media gli 850 euro.

E’ l’Italia fotografata nell’Anno 2009 di nostra vita.

Un’Italia dove la ricerca e l’innovazione non è ancora il presente, ma nemmeno il futuro.

Le eccellenze e le eccezzioni ci sono. Ma non bastano.

Roberto De Donno

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