Alto Adige, autarchia energetica grazie ai boschi e all’acqua
In vista della conferenza sui cambiamenti climatici di Copenhagen, le regioni alpine giocano la carta dell’autarchia energetica. Ad assumere a tutti gli effetti la leadership è l’Alto Adige che ha annunciato ai Colloqui di Dobbiaco, storico evento di dialogo culturale e scientifico sull’ecologia che ha preso il via nella località altoatesina, che la Provincia intende eliminare l’utilizzo di fonti fossili entro il 2020.
“Non si tratta di un obiettivo ambizioso ma assolutamente realistico – ha spiegato l’assessore all’ambiente e energia della Provincia autonoma, Laimer, davanti alla platea dei Colloqui di Dobbiaco – che la Provincia intende perseguire con l’utilizzo delle biomasse (legname da coltivazioni forestali), l’eolico, il solare e l’idrogeno“. L’Alto Adige si appresta, quindi, a diventare il migliore dei mondi ambientalmente possibili del nostro Belpaese e non solo…
Università LUM Jean Monnet, Casamassima (BA)
Marketing Territoriale
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Prof. Roberto De Donno, dedonno@lum.it









