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Elenco articoli caregoria: Editoriali

UN TALENTO CHE SOGNA L’ESTERO

Autore: admin - del: 2 settembre 2010

Caro Amico, Cara Amica,

in questi ultimi mesi  ho vissuto e  superato “finalmente” una mia Crisi ed ecco che ricomincio con i miei editoriali! 

Da anni leggo e rileggo che l’Italia è un paese che più di altri vive costantemente la “fuga dei cervelli”. Anche io a dire la verità ho scritto sulla questione. Ma la cosa che sicuramente mi rende polemico e critico più di altri è l’immobilismo delle classi dirigenti di fronte a un problema oramai di proporzioni drammatiche.

In questi giorni la classifica stilata dalla “Virtual Italian Academy”, una delle due associazioni di accademici espatriati, valuta la performance di 400 ricercatori italiani e registra come più del 50% dei talenti opera all’estero.

Un dato che “fotografa” la reale situazione del Bel Paese caratterizzata drammaticamente da un’emigrazione intellettuale di giovani talenti che fuggono all’estero per continuare a esercitare la propria professione, perché scoraggiati dalle università e dai centri di ricerca italiani.

Durante le mie lezioni incontro studenti brillanti ancorati al sogno di un futuro negli USA o in Inghilterra in qualche Business School rinomata: Harvard, Colombia o London.

Tanti talenti che emigrano e tanti altri che sognano di emigrare

Io soffro per questa situazione. E penso ai miei figli.

Qual è l’Italia che lascio a loro? Quella del talento che sogna di “scappare” all’estero.

 Roberto De Donno

 

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PMI: UNIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE

Autore: admin - del: 19 aprile 2010

drroberto34.jpgLe Pmi hanno deciso di unirsi: il 10 maggio 2010 sarà il giorno che sancirà la“svolta storica” per il tessuto delle piccole medie imprese italiane. Ed è una bella notizia: dopo più di mezzo secolo di battaglie condivise e combattute le 5 sigle di rappresentanza daranno vita ad un’unica associazione capace di coordinare nuovi indirizzi e nuove opportunità economiche e finanziarie.

Una scelta importante e strategica, non solo per ciò che concerne la “forza contrattuale”, ma anche e soprattutto per la capacità di avviare una nuova fase di sviluppo economico-produttivo in grado di costruire una nuova cultura d’impresa.

Un’unica associazione che dovrà sin da subito cimentarsi con l’interlocuzione internazionale, con la volontà, reale e concreta, di pianificare un’azione coordinata sui mercati esterni, dando rilievo ad un nuovo indirizzo politico aziendale: innovativo e moderno.

Penso che sia una grande opportunità per l’intero tessuto imprenditoriale nazionale, poichè potrà valorizzare e promuovere il dinamismo economico e produttivo delle Pmi, la loro predisposizione alla R&S e alla formazione del capitale umano.

L’internazionalizzazione è alla portata delle piccole e medie imprese italiane.

Oggi possiamo guardare al futuro con un pò più di speranza.

Roberto De Donno

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Business school: con la ricerca si vince

Autore: admin - del: 11 marzo 2010

school.jpgSpesso quando si parla di ricerca si pensa subito alla medicina e alla scienze naturali, come alla sociologia o all’economia, raramente però alle scienze aziendali, considerate discipline applicative. In realtà così non è: dietro ai migliori corsi di marketing, di finanza, di organizzazione o di strategia, ci sono risorse umane altamente qualificate, impegnate costantemente nella ricerca.

Un nuovo aspetto ormai colto dalle più importanti business school internazionali, che hanno compreso come l’investimento nella ricerca sia l’arma vincente.

Visualizza l’articolo Business School, con la ricerca si vince, su “Affari & Finanza” 8.03.10

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IL MADE IN ITALY E IL GIOVANE TALENTO

Autore: admin - del: 1 marzo 2010

drroberto10.jpgLa scorsa settimana durante un seminario all’Università, ho ricordato alla platea di studenti, manager e professionisti che il futuro dei sistemi economici e produttivi è in mano al talento e alla creatività dei giovani. Specificando che se l’Italia investisse di più nella ricerca e nello sviluppo, sarebbe già un elemento di contrasto alla “fuga dei cervelli”.

L’articolo di stamane su “Affari & Finanza” di Monica Camozzi sul mondo della moda è, per me, entusiasmante, a partire dal titolo: “Il made in Italy che verrà è nelle mani dei giovani”.

Un settore che da decenni è l’immagine dell’Italia nel mondo, il simbolo del “made in Italy” sui mercati internazionali. Ma ciò che risalta di più è che il settore che lancia nuovi talenti, alcuni dei quali ormai di rilievo e di portata mondiale.

Giovani imprenditori, stilisti, creativi, designer che dimostrano grande capacità professionale e manageriale, attenzione e cura ad ogni particolare, seguono tutte le fasi della produzione con grande abilità e competenza.

Credo che la moda possa essere un “modello d’eccellenza” per la produzione nazionale, ossia per il made in Italy.

Altri ambiti dovrebbero percorrere la stessa strada, senza timore, paura o pigrizia.

Investire e promuovere il talento è l’arma vincente.

Roberto De Donno

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