IL MADE IN ITALY E IL GIOVANE TALENTO
La scorsa settimana durante un seminario all’Università, ho ricordato alla platea di studenti, manager e professionisti che il futuro dei sistemi economici e produttivi è in mano al talento e alla creatività dei giovani. Specificando che se l’Italia investisse di più nella ricerca e nello sviluppo, sarebbe già un elemento di contrasto alla “fuga dei cervelli”.
L’articolo di stamane su “Affari & Finanza” di Monica Camozzi sul mondo della moda è, per me, entusiasmante, a partire dal titolo: “Il made in Italy che verrà è nelle mani dei giovani”.
Un settore che da decenni è l’immagine dell’Italia nel mondo, il simbolo del “made in Italy” sui mercati internazionali. Ma ciò che risalta di più è che il settore che lancia nuovi talenti, alcuni dei quali ormai di rilievo e di portata mondiale.
Giovani imprenditori, stilisti, creativi, designer che dimostrano grande capacità professionale e manageriale, attenzione e cura ad ogni particolare, seguono tutte le fasi della produzione con grande abilità e competenza.
Credo che la moda possa essere un “modello d’eccellenza” per la produzione nazionale, ossia per il made in Italy.
Altri ambiti dovrebbero percorrere la stessa strada, senza timore, paura o pigrizia.
Investire e promuovere il talento è l’arma vincente.
Roberto De Donno









