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Elenco articoli caregoria: Editoriali

IL MADE IN ITALY E IL GIOVANE TALENTO

Autore: admin - del: 1 marzo 2010

drroberto10.jpgLa scorsa settimana durante un seminario all’Università, ho ricordato alla platea di studenti, manager e professionisti che il futuro dei sistemi economici e produttivi è in mano al talento e alla creatività dei giovani. Specificando che se l’Italia investisse di più nella ricerca e nello sviluppo, sarebbe già un elemento di contrasto alla “fuga dei cervelli”.

L’articolo di stamane su “Affari & Finanza” di Monica Camozzi sul mondo della moda è, per me, entusiasmante, a partire dal titolo: “Il made in Italy che verrà è nelle mani dei giovani”.

Un settore che da decenni è l’immagine dell’Italia nel mondo, il simbolo del “made in Italy” sui mercati internazionali. Ma ciò che risalta di più è che il settore che lancia nuovi talenti, alcuni dei quali ormai di rilievo e di portata mondiale.

Giovani imprenditori, stilisti, creativi, designer che dimostrano grande capacità professionale e manageriale, attenzione e cura ad ogni particolare, seguono tutte le fasi della produzione con grande abilità e competenza.

Credo che la moda possa essere un “modello d’eccellenza” per la produzione nazionale, ossia per il made in Italy.

Altri ambiti dovrebbero percorrere la stessa strada, senza timore, paura o pigrizia.

Investire e promuovere il talento è l’arma vincente.

Roberto De Donno

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Personale qualificato per superare la crisi

Autore: admin - del: 17 febbraio 2010

man.jpgSpesso le aziende invocano il taglio del personale o la riduzione degli investimenti nell’ambito della R&S, ma in alcuni casi, soprattutto nel tessuto economico-produttivo delle Pmi italiane l’atteggiamento è diverso: ossia il personale qualificato non si tocca, anzi insieme all’innovazione, è la carta decisivia per superare la crisi.

L’investimento nello studio e nelle ricerche di mercato, il ruolo delle risorse umane e l’impegno nella formazione sono i punti di forza per le aziende per competere sui mercati nazionali e internazionali.

Visualizza l’articolo Il personale qualificato non si tocca, su “Affari & Finanza” 15.02.10

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Strategie: il manager rompe lo schema

Autore: admin - del: 4 febbraio 2010

manager.jpgLe aziende hanno bisogno sempre più di un vertice che sappia orientare e indirizzare verso soluzioni strategiche chiare e univoche, in particolare di un management capace di portare cultura e competenze diverse. E’ questa l’esigenza dell’impresa una volta uscita dal tunnel della crisi, la ripresa va ricercata con personale dirigente adatto e capace.

Il manager deve identificare nuovi modelli di business, soluzioni concrete e compentenze all’altezza della sfida dei mercati internazionali.

Visualizza l’articolo di C.Casadei, Il manager rompe lo schema, su “Il Sole 24 Ore” 3.02.10

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L’immigrato, il Mediterraneo e il Natale

Autore: admin - del: 21 dicembre 2009

drroberto10.jpgLeggo con interesse il risultato dell’intervista a 501 manager mondiali fatta dall’Economist Intelligence Unit, il provider leader delle analisi gestionali, dove emerge che << i lavoratori immigrati rappresentano un grande vantaggio competitivo per imprese in cui lavorano >>.

Un aspetto importante che evidenzia il ruolo positivo degli immigrati nelle dinamiche economiche e imprenditoriali. Grazie alle loro competenze specifiche, soprattutto nei settori dell’informatica e del marketing, danno un contributo rilevante sia all’impresa che ai suoi affari.

Anche in Italia la ricerca di lavoratori stranieri si sta orientando verso figure più qualificate. Lo afferma il 15° rapporto sulle migrazioni realizzato dalla Fondazione Ismu, che mette in risalto l’aumento delle figure professionali high skill.

Per mia formazione culturale, ho sempre considerato il confronto, il dialogo e l’integrazione fra i popoli come una risorsa e come soprattutto un “motore” per la crescita civile e per lo sviluppo economico.

Abbiamo di fronte a noi il Meditarraneo, fonte di ricchezza e di benessere. E’ un’opportunità che dobbiamo cogliere per ridefnire concretamente il nostro futuro.

Credo che le parole di Fernand Braudel sul Mare Nostrum, siano la testimonianza più bella e più autorevole per augurare a tutti e a tutte un Natale di pace e di solidarietà, all’insegna della tolleranza e dall’amore fra i popoli.

<< Che cos’è il Mediterraneo? Mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate le une sulle altre. Viaggiare nel Mediterraneo significa incontrare il mondo romano in Libano, la preistoria in Sardegna, le città greche in Sicilia, la presenza araba in Spagna, l’Islam turco in Iugoslavia. Significa sprofondare nell’abisso dei secoli, fino alle costruzioni megalitiche di Malta o alle piramidi d’Egitto. Significa incontrare realtà antichissime, ancora vive, a fianco dell’ultramoderno: accanto a Venezia, nella sua falsa immobilità, l’imponente agglomerato industriale di Mestre; accanto alla barca del pescatore, che è ancora quella di Ulisse, il peschereccio devastatore dei fondi marini o le enormi petroliere. Significa immergersi nell’arcaismo dei mondi insulari e nello stesso tempo stupire di fronte all’estrema giovinezza di città molto antiche, aperte a tutti i venti della cultura e del profitto, e che da secoli sorvegliano e consumano il mare >>.

Roberto De Donno

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