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Elenco articoli caregoria: Editoriali

PMI: UNIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE

Autore: admin - del: 19 aprile 2010

drroberto34.jpgLe Pmi hanno deciso di unirsi: il 10 maggio 2010 sarà il giorno che sancirà la“svolta storica” per il tessuto delle piccole medie imprese italiane. Ed è una bella notizia: dopo più di mezzo secolo di battaglie condivise e combattute le 5 sigle di rappresentanza daranno vita ad un’unica associazione capace di coordinare nuovi indirizzi e nuove opportunità economiche e finanziarie.

Una scelta importante e strategica, non solo per ciò che concerne la “forza contrattuale”, ma anche e soprattutto per la capacità di avviare una nuova fase di sviluppo economico-produttivo in grado di costruire una nuova cultura d’impresa.

Un’unica associazione che dovrà sin da subito cimentarsi con l’interlocuzione internazionale, con la volontà, reale e concreta, di pianificare un’azione coordinata sui mercati esterni, dando rilievo ad un nuovo indirizzo politico aziendale: innovativo e moderno.

Penso che sia una grande opportunità per l’intero tessuto imprenditoriale nazionale, poichè potrà valorizzare e promuovere il dinamismo economico e produttivo delle Pmi, la loro predisposizione alla R&S e alla formazione del capitale umano.

L’internazionalizzazione è alla portata delle piccole e medie imprese italiane.

Oggi possiamo guardare al futuro con un pò più di speranza.

Roberto De Donno

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IL NORD SI MUOVE, IL SUD?

Autore: admin - del: 12 aprile 2010

drroberto01.jpgPer anni abbiamo ammirato il dinamismo del Nord-Est, la vivacità produttiva e economica di questa parte d’Italia. E ancora oggi alcune tra le esperienze imprenditoriali più interessanti vengono dall’area del Triveneto. Spesso le cito nei miei interventi all’università, nelle mie relazioni ai seminari com’anche nei vari dibattiti in gito per il paese.

E’ notizia di questi ultimi giorni, che i sindaci del nord, o meglio quelli politicamente legati alla Lega, a torto o a ragione, si sono mobilitati contro il “Patto di Stabilità” che strangola, a loro avviso, i comuni italiani.

Una prostesta forte e decisa, che mostra la capacità di attivismo degli amministratori settentrionali, attenti al territorio, ludici nelle richiesta a favore della propria cittadinanza e orgogliosi di schierarsi dalla parte della popolazione che amministrano.

Il Nord si muove. Il Sud?

Il Sud, invece, come spesso accade, nonostante le sue innumerevoli energie e intelligenze, sembra stanco e addormentato. Non si mobilita, nemmeno quando crolla un ponte o quando una strada rischia vent’anni di cantiere permanente, o quando ancora un imprevisto amministrativo blocca l’intero iter di costruzione di un’infrastruttura.

E’ inutile ripetere l’elenco delle cose o la lista della spesa, esiste un problema che va affrontato: l’immobilità del Mezzogiorno e della sua classe dirigente politica, economica e imprenditoriale.

Forse qualche eccezione c’è, ma, anche qui, è inutile fare nomi o cognomi.

Abbiamo bisogno di un maggiore senso di apparteneza alla nostra terra.

E forse anche di un pò più di orgoglio.

Roberto De Donno

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SPECIALIZZAZIONE, FIERE E MARKETING

Autore: admin - del: 31 marzo 2010

drroberto10.jpgOgni volta che qualcuno mi chiede: << Direttore, ma lei che cosa pensa delle fiere? >>, io gli rispondo: << Sono un ottimo strumento di comunicazione e una leva strategica del marketing mix >>. Molto spesso negli ultimi tempi mi è stata rivolta questa domanda con l’intento di legittimare l’idea corrente che le fiere siano ormai un pò obsolete e “fuori moda”.

Ho sempre considerato l’evento fieristico nazionale e internazionale una grande occasione di pubbliche relazioni, una grande opportunità di stipulare incontri e contatti, così come uno straordinario mezzo di marketing e di comunicazione.

Da consulente ho avuto l’occasione per di esaminare direttamente sul campo l’efficacia delle fiere e dei meeting, sono una vetrina fondamentale per un’impresa o per un ente pubblico, in quanto, se organizzati e coordinati secondo sani paramentri manageriali, si possono ottenere risultati eccellenti.

Sono perfettamente d’accordo con Mike Rusbridge, presidente e amministratore delegato di Reed Exhibitions, leader mondiale nell’organizzazione di fiere, il qualesostiene la specializzazione per target mirati, facendo del comparto fieristico un vero e proprio settore industriale.

Qualsiasi azienda o ente deve indirizzarsi e puntare sull’appuntamento fieristico con più autorevolezza e professionalità, ossia “specializzandosi” formalemente e sostanzialmente.

E’ un aspetto rilevante, anche nei processi di marketing.

Roberto De Donno

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SVILUPPO LOCALE E SCELTE VIRTUOSE

Autore: admin - del: 23 marzo 2010

drroberto10.jpg La scorsa settimana, durante un incontro con degli amici amministratori, ho segnalato un bel libro, forse tra i più brillanti e stimolanti degli ultimi anni nell’ambito dellepolitiche di sviluppo locale, evidenziano pratiche e modelli di “buona gestione” amministrativa.

Il libro è scritto da Marco Boschini e Michele Dotti, e ha un titolo semplice e significativo:“L’Anticasta. L’Italia che funziona”. Gli autori da anni si battono nell’ambito delmovimento della Decrescita Felice, e in particolare Marco Boschini l’ho conosciuto personalmente in varie occasioni, e ne ho apprezzato sia il valore umano che l’alto profilo etico di pubblico amministratore.

Ieri mattina ho ricevuto una telefonata, era un amico assessore comunale che aveva letto in una nottata il libro. Mi chiamato con un entusiasmo contagioso, con una voglia di lavorare per la propria comunità mai vista prima.

E’ vero, leggendo le pagine de “L’Anticasta. L’Italia che funziona” si rigenera lo spirito di chiunque, poichè parla della vita di un comune, di una comunità e di una cittadinanza. Traccia non solo una modalità di sviluppo locale e sostenibile, ma anche e soprattutto una prospettiva futura migliore.

Non c’è una parte del libro che sia più importante di un’altra.

Tutte le 300 pagine sono utili e necessarie. Così come il dvd allegato.

Lo sviluppo locale passa soltanto dalle scelte virtuose dei propri amministratori locali.

Ne sono ormai convinto.

Roberto De Donno

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