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Business school: con la ricerca si vince

Autore: admin - del: 11 marzo 2010

school.jpgSpesso quando si parla di ricerca si pensa subito alla medicina e alla scienze naturali, come alla sociologia o all’economia, raramente però alle scienze aziendali, considerate discipline applicative. In realtà così non è: dietro ai migliori corsi di marketing, di finanza, di organizzazione o di strategia, ci sono risorse umane altamente qualificate, impegnate costantemente nella ricerca.

Un nuovo aspetto ormai colto dalle più importanti business school internazionali, che hanno compreso come l’investimento nella ricerca sia l’arma vincente.

Visualizza l’articolo Business School, con la ricerca si vince, su “Affari & Finanza” 8.03.10

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IL MADE IN ITALY E IL GIOVANE TALENTO

Autore: admin - del: 1 marzo 2010

drroberto10.jpgLa scorsa settimana durante un seminario all’Università, ho ricordato alla platea di studenti, manager e professionisti che il futuro dei sistemi economici e produttivi è in mano al talento e alla creatività dei giovani. Specificando che se l’Italia investisse di più nella ricerca e nello sviluppo, sarebbe già un elemento di contrasto alla “fuga dei cervelli”.

L’articolo di stamane su “Affari & Finanza” di Monica Camozzi sul mondo della moda è, per me, entusiasmante, a partire dal titolo: “Il made in Italy che verrà è nelle mani dei giovani”.

Un settore che da decenni è l’immagine dell’Italia nel mondo, il simbolo del “made in Italy” sui mercati internazionali. Ma ciò che risalta di più è che il settore che lancia nuovi talenti, alcuni dei quali ormai di rilievo e di portata mondiale.

Giovani imprenditori, stilisti, creativi, designer che dimostrano grande capacità professionale e manageriale, attenzione e cura ad ogni particolare, seguono tutte le fasi della produzione con grande abilità e competenza.

Credo che la moda possa essere un “modello d’eccellenza” per la produzione nazionale, ossia per il made in Italy.

Altri ambiti dovrebbero percorrere la stessa strada, senza timore, paura o pigrizia.

Investire e promuovere il talento è l’arma vincente.

Roberto De Donno

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Personale qualificato per superare la crisi

Autore: admin - del: 17 febbraio 2010

man.jpgSpesso le aziende invocano il taglio del personale o la riduzione degli investimenti nell’ambito della R&S, ma in alcuni casi, soprattutto nel tessuto economico-produttivo delle Pmi italiane l’atteggiamento è diverso: ossia il personale qualificato non si tocca, anzi insieme all’innovazione, è la carta decisivia per superare la crisi.

L’investimento nello studio e nelle ricerche di mercato, il ruolo delle risorse umane e l’impegno nella formazione sono i punti di forza per le aziende per competere sui mercati nazionali e internazionali.

Visualizza l’articolo Il personale qualificato non si tocca, su “Affari & Finanza” 15.02.10

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PUNTARE TUTTO SULLA RICERCA

Autore: admin - del: 8 febbraio 2010

drroberto03.jpgCondivido pienamente lo spirito, l’analisi e la prospettiva tracciata dal Prof. Pietro Reichlin, docente di Economia presso l’Università LUISS, nell’intervista di stamane sul “Messaggero”.

Chi segue questo blog è a conoscenza del valore e dell’importanza strategica che viene riservata al mondo della ricerca e della formazione, sia nei miei settimanali editoriali, che negli articoli selezionati quotidianamente.

Di fronte all’attuale crisi e all’impatto dei processi di delocalizzazione, il Prof. Reichlin parla del ruolo fondamentale che deve svolgere la deversificazione della produzione, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico , così come succede in altri paesi europei e in Italia, in particolare nel Nord-Est.

Un tema centrale che coglie il nodo cruciale del sistema formativo italiano, ossia: la scuola, l’università e la ricerca. Un sistema che presenta ancora dei ritardi e dei limiti che spesso incidono sull’intera capacità comepetitiva del nostro paese sui mercati internazionali.

Credo che sia ragionevole mette al centro del dibattitto politico, economico e culturale il tema della ricerca e dell’innovazione, altrimenti saremo sempre e comunque un paese ai margini dei processi di sviluppo mondiale.

I talenti e cervelli vanno valorizzati, ma prima ancora vanno realizzati.

Diamo la possibilità alle generazioni future di vivere e studiare in un paese civile e moderno, in cui la ricerca e la formazione sia un “bene” e un punto di orgoglio, anche nazionale.

Roberto De Donno

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