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Elenco articoli caregoria: Cina, Marketing internazionale, Primo piano

Innovazione-Internazionalizzazione: binomio finalmente consolidato dal progetto “Italia degli Innovatori”

Autore: admin - del: 12 maggio 2011

Perché tanta fatica a coniugare Innovazione & Internazionalizzazione?

Perché il Sistema Italia non ha mai imboccato in maniera strutturata questo percorso, pensando di considerare i due aspetti dello sviluppo aziendale e industriale come separati fra loro. Questo almeno fino allo scorso anno.

I numeri di Shanghai
Alla chiamata di Shanghai avevano risposto 264 aziende, il padiglione italiano è stato visitato da oltre 500 mila persone e circa 200 sono stati i contatti avviati con imprese asiatiche.

Cosa è accaduto?
Alla luce di questo successo (concretizzatosi in due settimane di presenza delle aziende), sono state le stesse autorità di Shanghai a chiedere all’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione di mantenere una presenza permanente attraverso una struttura di rappresentanza, che ha consentito di pervenire – ad aprile 2011 – all’istituzione di un Centro di Trasferimento Tecnologico che gestisce – ufficializzandole – le attività dell’Agenzia in Cina.

Cosa accadrà?
La presenza del Centro di Trasferimento Tecnologico consentirà di gestire un continuo scambio fra realtà italiane e cinesi che periodicamente (ogni sei mesi) saranno coinvolte in incontri bilaterali, alternativamente in Italia e in Cina, rendendo di fatto esecutivo (e concreto) il compito di una rete organizzata di imprese eccellenti.

Le evoluzioni di questo modello, attualmente in “sperimentazione” con la Cina, prevedono la presenza del programma all’interno di Forum PA 2011 e l’istituzione della Piazza dell’Innovazione e del Trasferimento Tecnologico, all’interno della quale sarà dato spazio ad un “Vivaio di Innovazione” a supporto della presenza di piccole realtà di eccellenza.

Visualizza l’articolo completo su: www.mito.org.uk

Cina-Stati Uniti: la guerra spaziale continua

Autore: admin - del: 7 febbraio 2011

Cina e Stati Uniti stanno davvero combattendo una “guerra spaziale” all’insaputa del resto del mondo? In base ai documenti diffusi da Wikileaks e pubblicati dal Daily Telegraph sembrerebbe proprio di sì, e si tratterebbe di un conflitto iniziato proprio dalla Cina nell’ormai lontano 2007, quando, all’inizio di gennaio, un missile terra-spazio della Repubblica popolare riuscì ad abbattere un satellite statunitense. Dimostrando al mondo che l’America aveva ricominciato ad essere vulnerabile.

Un duro colpo per Washington, che un anno dopo decise di dimostrare di saper fare altrettanto -vale a dire di eseguire il primo test del programma di difesa missilistica americano- abbattendo uno dei propri satelliti (spia) “difettosi” con un sofisticato missile SM-3, pur avendo sempre giustificato tale operazione come una “misura necessaria per eliminare possibili rischi all’umanità”.

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Carmela Tatò carmela.tato@libero.it

Prof. Roberto De Donno roberto@dedonno.net

In Cina la Grande marcia per la festa della primavera,migrazione all’incontrario che si ripete ogni anno

Autore: admin - del: 2 febbraio 2011

Cina - È l’unico momento in cui si può vedere con un occhiata sola quanto sia grande e profonda la trasformazione della Cina di oggi e quanto essa pesi e peserà sul mondo. Privi di un Mosè che li guidi ma attraversando ogni giorno i flutti del Mar Rosso o la rabbia delle sabbie del deserto, senza un dio dall’alto che apra loro le onde o mandi la manna dal cielo, centinaia di milioni di emigranti attraversano il paese in lungo e in largo per tornare in questi giorni a casa, rientrare nelle campagne che hanno appena abbandonato. Da operai, muratori, impiegati, studenti, si ritrasformano tutti in figli di contadini. Rientrano per qualche giorno, per le vacanze della “festa della primavera”, nel ventre della Cina millenaria, quella con l’anima abbarbicata ai suoi campi di terra.

Un rito stagionale
È la più grande migrazione della storia dell’umanità e si ripete ogni anno con periodica puntualità, in un misto di organizzazione spontanea e programmazione dall’alto del potentissimo ministero delle Ferrovie, ultimo relitto amministrativo di una vecchia struttura leninista.
Questa gente è la carne da cannone dello sviluppo travolgente della Cina negli ultimi 30 anni. Sono i solerti volontari della prima linea della guerra di trincea del cambiamento senza eguali che sta rivoltando il paese molto più che un un calzino. Agli italiani cresciuti negli occhi con il bianco e nero strazianti di Rocco e i suoi fratelli, i milioni che si accalcano nelle stazioni accanto a treni e autobus, aggrappati a fagotti, a sacchi di tela colorati, con gli sguardi ansiosi, lucidi, tremanti, felici, rabbiosi, sembrano volti noti.

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Corso International Marketing a.a 2010/2011

 Carmela Tatò carmela.tato@libero.it

Prof. Roberto De Donno roberto@dedonno.net

Il prezzo del grano aumenta anche in Cina

Autore: admin - del: 31 gennaio 2011

Pechino inizia ad essere seriamente preoccupata. La siccità che continua a caratterizzare le regioni del nord e l’inaspettata ondata di freddo che ha colpito il sud hanno provocato un significativo aumento dei prezzi delle derrate alimentari e oggi anche la fornitura di grano sembra essere incerta.

Nelle regioni del nord-est è andato perduto il raccolto di circa quattro milioni di ettari di terra coltivabile. Solo nell’Henan non ha piovuto per più di 100 giorni consecutivi, e il governo sta cercando di immaginare un modo per portare acqua in queste regioni e far ripartire l’agricoltura.

 Su questo piano un fallimento sarebbe catastrofico, perché non solo andrebbe in crisi un settore chiave per l’economia di queste zone e aumenterebbero i prezzi del grano all’interno dei confini nazionali, ma la Cina per riuscire a soddisfare la domanda interna potrebbe persino ritrovarsi a dover importare a prezzi ancora più elevati tutti quegli alimenti che non è più in grado di produrre e distribuire.

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Carmela Tatò carmela.tato@libero.it

Prof. Roberto De Donno roberto@dedonno.net

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