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Elenco articoli caregoria: Editoriali

ARTE & IMPRESA

Autore: admin - del: 30 ottobre 2010

Ho partecipato con immenso piacere alla splendida serata tenutasi martedì 26 ottobre al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo per festeggiare i dieci anni della presenza dello studio legale HOGAN LOVELLS in Italia e la fusione fra le law firm Lovells ed Hogan & Hartson e la conferma del loro impegno a sostenere l’arte e la cultura.

Quale connubio perfetto se non quello di una struttura architettonica straordinaria come quella del MAXXI e la presenza di esponenti del mondo degli studi legali, una liaisons con l’arte contemporanea che ha senso ed è sostenibile anche in un’epoca di crisi economica mondiale.

Ritengo che sia necessario prendere coscienza dello straordinario rapporto osmotico tra Arte e Impresa, dove la Cultura è chiamata a comunicare, a promuovere valori nuovi, nuove idee, nuove prospettive e l’Arte “parla”in modo concreto al mondo nella sua globalità, con la lingua di ciascuno.

Sostenere il patrimonio artistico e culturale è

oggi più che mai doveroso e parte della nostra Responsabilità Sociale d’Impresa.

Buon week end a tutti!

Roberto De Donno

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IL MEZZOGIORNO E L’IMPRESA

Autore: admin - del: 21 ottobre 2010

Quanto tempo abbiamo speso per consentire al Sud e al suo tessuto imprenditoriale di dotarsi di una rete aziendale e manageriale al passo coi tempi e con le esigenze della competizione globale. Oggi qualcosa forse sta cambiando.

Non credo che vi sia una inferiorità culturale o altro, come qualcuno teorizza, nelle distanze che separano il Mezzogiorno dal resto d’Italia. Vi è una “questione storica” affrontata da studiosi e intellettuali, spesso meridionali, che è ancora aperta.

Le energie migliori sono al lavoro. Esse investono nell’innovazione e nella ricerca, studio, praticano buone prassi e sanno muoversi in ambito internazionale.

Le istituzioni fanno il loro compito: la Regione Puglia parte con il progetto “star-up” aiutando i giovani imprenditori, così come il Governo nazionale che stanzia 500 milioni di euro per le imprese del Mezzogiorno.

Credo che sia un passo importante, che metterà tutti alla prova.

Spero che da questo test escano risultati positivi.

Almeno per non spegnere le speranze.

Roberto De Donno

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L’ITALIA SI FERMA PER LA VIOLENZA

Autore: admin - del: 13 ottobre 2010

Nel giorno del lutto nazionale per la morte dei giovani militari italiani in Afghanistan, a Genova un gruppo cospicuo di ultrà neonazisti serbi spargeva terrore tra le vie della città e poi impediva la partita Italia-Serbia.

Non è stato bello lo spettacolo di ieri sera al “Marassi”, la violenza degli ultranazionalisti ha avuto la meglio rispetto ad una partita di calcio che doveva inneggiare allo sport e al fairplay. Ma nulla di tutto ciò: petardi, fumogeni, gestacci, copricapo neri e simbologia politica. 

I bambini presenti allo stadio erano increduli e confusi, incapaci di capire un atteggiamento violento che nulla aveva a che fare con le maglie che i loro coetanei indossavano: quelli italiani la maglia serba, quelli serbi la maglia italiana.

Il 12 ottobre 2010 sarà ben ricordata nella storia del calcio, come la sopraffazione della guerriglia e dell’orgoglio etnico di un piccolo gruppo di teppisti sullo sport e sulla “fantasia” di Antonio Cassano

Condivo le parole di Gianni Mura su Repubblica: << bruttissimo colpo al cuore del calcio. Il cuore non è la pancia e neanche la testa. È voglia di godersi uno spettacolo, è passione, è saper stare con gli altri >>.

Roberto De Donno

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NAPOLITANO E IL TRICOLORE

Autore: admin - del: 30 settembre 2010

Non so quanto possa appassionare l’opinione pubblica il caso di Adro, ma seppur con qualche sfumatura diversa rispetto a qualche giorno fa, mi sono convinto che è una questione che forse deve e dovrà essere discussa seriamente nel dibattito politico e sociale del nostro Paese.

Credo che i simboli della Repubblica e dello Stato italiano siano unici e insostituibili. Chiunque tenti di sostituirli o modificarli con altri più specificamente di partito o di movimento, si affida a gesti gravi e irrispettosi nei confronti delle istituzioni democratiche.

Il Presidente Napolitano è stato fermo e deciso nel ribadire l’importanza e l’insostituibilità dei simboli repubblicani, comportandosi da Capo dello Stato e da garante della Costituzione.

Non penso che l’esperienza di Adro possa essere ridimensionata, indipendentemente dall’epilogo finale, poiché rimane la sostanza dell’atto, in particolare nei luoghi (la scuola) in cui esso è stato compiuto. 

Per i miei figli e per le nuove generazioni, la presenza di Napolitano costituisce una sicurezza per la democrazia e per lo stato repubblicano.

 Altri no. Sono una minaccia.

 Io oggi preferisco Napolitano e il tricolore.

 Roberto De Donno

 

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