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Elenco articoli caregoria: Editoriali

UN TALENTO CHE SOGNA L’ESTERO

Autore: admin - del: 2 settembre 2010

Caro Amico, Cara Amica,

in questi ultimi mesi  ho vissuto e  superato “finalmente” una mia Crisi ed ecco che ricomincio con i miei editoriali! 

Da anni leggo e rileggo che l’Italia è un paese che più di altri vive costantemente la “fuga dei cervelli”. Anche io a dire la verità ho scritto sulla questione. Ma la cosa che sicuramente mi rende polemico e critico più di altri è l’immobilismo delle classi dirigenti di fronte a un problema oramai di proporzioni drammatiche.

In questi giorni la classifica stilata dalla “Virtual Italian Academy”, una delle due associazioni di accademici espatriati, valuta la performance di 400 ricercatori italiani e registra come più del 50% dei talenti opera all’estero.

Un dato che “fotografa” la reale situazione del Bel Paese caratterizzata drammaticamente da un’emigrazione intellettuale di giovani talenti che fuggono all’estero per continuare a esercitare la propria professione, perché scoraggiati dalle università e dai centri di ricerca italiani.

Durante le mie lezioni incontro studenti brillanti ancorati al sogno di un futuro negli USA o in Inghilterra in qualche Business School rinomata: Harvard, Colombia o London.

Tanti talenti che emigrano e tanti altri che sognano di emigrare

Io soffro per questa situazione. E penso ai miei figli.

Qual è l’Italia che lascio a loro? Quella del talento che sogna di “scappare” all’estero.

 Roberto De Donno

 

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Expo 2015: saremo pronti per le risposte?

Autore: admin - del: 5 maggio 2010

drroberto10.jpgIn questi giorni è cominciato l’Expo 2010 a Shanghai, in Cina.

Senza dubbio per noi sarà un banco di prova importante in vista della prossima Expo del 2015, che si terrà a Milano, incentrata sul tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Si continuerà dunque a puntare sull’ambiente e sulla tutela alimentare.

Il mio pensiero dice che sei mesi di Expo non basteranno per consegnarci al mercato mondiale con un nuovo volto, né sarà possibile confidare sulle sole imprese lombarde. Dovrà essere un fenomeno di interesse nazionale, già da ora dovremo partecipare attivamente su tutto il territorio, costruire alleanze tra imprese per far sì che l’intero pacchetto italiano diventi una risorsa da esportare, per vendere la nostra creatività non singolarmente ma facendo sistema.

L’occasione sarà di quelle uniche: servirà compattezza ed unità di intenti tra tutte le imprese, per raggiungere l’obiettivo e trainare così le esportazioni anche a lungo termine.

La nutrizione mondiale sarà poi il vero problema da affrontare: è intollerabile che nel 2010 un miliardo di persone patiscano la fame. Abbiamo bisogno di soluzioni valide che il mondo, con l’Italia in cabina di regia, dovrà trovare entro l’Expo del 2015.

Abbiamo bisogno di lavorare insieme e sapere come agire per farcela.

Basta parole, di quelle ne abbiamo già avute troppe.

Roberto De Donno

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OLTRE LA CRISI: PICCOLE, UNITE E MULTILOCAL

Autore: admin - del: 26 aprile 2010

drroberto35.jpgStamane due interessanti articoli su “Affari & Finanza” hanno messo di buon umore il mio spirito, spesso ottimista e disinvolto, ma che negli ultimi giorni si era un pò avvilito e preoccupato. Ma da qualche ora è tornato nella sua performace ideale, ossia: vulcanico, imbattibile e creativo.  I due articoli sono a pag. 14, di C. Benna, e l’atro a pag. 27, di V. Maccari.

Il primo dal titolo “Piccole, verdi, hi tech e multilocal, il comparto dell’energia è oltre la crisi” affronta la dinamica di crescita emersa dallo studio di Intesa San Paolo, in cui le piccole e medie imprese dell’elettromeccanica italiana risultano ormai il vero motore “anti-crisi”, con la miscela di innovazione, nuovi mercati e spinte aggregative.

Il secondo dal titolo “Nella ricerca insieme è bello, le piccole aziende si consorziano” analizza l’esperienza delle piccole aziende che dal biotecnologico all’energia, dall’agroalimentari alle componenti aerospaziali si uniscono e fanno “massa critica” per promuovere l’innovazione tecnoclogica aumentando sempre più la propria competitività.

Due articoli che metteno in risalto la possibilità di superare la crisi e di aprire una nuova stagione economica e imprenditoriale. La ricetta è sempre la stessa: investimento nella R&S, innovazione e capacità di fare sistema.

Seguire questo indirizzo politico-aziendale è avere fiducia nel futuro.

Dei piccoli “modelli” che dovrebbero essere posti in cima ai percorsi di studio delle scuole di formazione manageriale.

Sono tutte piccole, unite, verdi e multilocal.

Roberto De Donno

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PMI: UNIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE

Autore: admin - del: 19 aprile 2010

drroberto34.jpgLe Pmi hanno deciso di unirsi: il 10 maggio 2010 sarà il giorno che sancirà la“svolta storica” per il tessuto delle piccole medie imprese italiane. Ed è una bella notizia: dopo più di mezzo secolo di battaglie condivise e combattute le 5 sigle di rappresentanza daranno vita ad un’unica associazione capace di coordinare nuovi indirizzi e nuove opportunità economiche e finanziarie.

Una scelta importante e strategica, non solo per ciò che concerne la “forza contrattuale”, ma anche e soprattutto per la capacità di avviare una nuova fase di sviluppo economico-produttivo in grado di costruire una nuova cultura d’impresa.

Un’unica associazione che dovrà sin da subito cimentarsi con l’interlocuzione internazionale, con la volontà, reale e concreta, di pianificare un’azione coordinata sui mercati esterni, dando rilievo ad un nuovo indirizzo politico aziendale: innovativo e moderno.

Penso che sia una grande opportunità per l’intero tessuto imprenditoriale nazionale, poichè potrà valorizzare e promuovere il dinamismo economico e produttivo delle Pmi, la loro predisposizione alla R&S e alla formazione del capitale umano.

L’internazionalizzazione è alla portata delle piccole e medie imprese italiane.

Oggi possiamo guardare al futuro con un pò più di speranza.

Roberto De Donno

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