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Elenco articoli caregoria: Editoriali, I miei articoli, Primo piano

IL MESTIERE DEL FUTURO??? LA PAZIENZA!

Autore: Antonio Cotardo - del: 4 febbraio 2014

CittadiniincodaperritirareiBigliettiAidaIn coda agli sportelli al vostro posto per  10 euro all’ora!

Un italiano, laureato e “ovviamente” senza lavoro, si offre di fare la coda per voi a 10 euro all’ora. Dunque è proprio cosi, fare la coda per altri sarà il mestiere del futuro. Il protagonista di quest’insolita vicenda è Giovanni Cafaro, 42 anni, disoccupato dalla scorsa estate. «Io sono quello che si mette in fila per chi non ha voglia o non ha tempo»,ha detto lo stesso Cafaro . Da 12 anni a Milano, laureato in Scienze della comunicazione, lo scorso luglio ha perso il lavoro come direttore marketing di un’azienda di abbigliamento che ha chiuso i battenti. Da allora, dice Cafaro, ha mandato in giro più di 500 curriculum e ha ricevuto meno di una decina di risposte. Cafaro ha deciso di «offrire alla gente la chance di riscoprire ore della loro vita» facendo la coda per loro in luoghi come la posta o la banca. E’ disponibile sette giorni su sette, anche la sera.Da quando si è lanciato in questo «terreno inesplorato», Cafaro dice che la domanda è cresciuta. Ha ricevuto richieste da Rimini, La Spezia, Napoli. «Se va bene, mi espanderò e metterò su un’agenzia».Dal sole 24 ore si domandano “Si è forse inventato il mestiere del futuro”? e voi che cosa ne pensate????

Il marketing a portata di mouse! :) :) :)

LA PRIMA SCUOLA TOTAL TABLET ??? A BARDONECCHIA!

Autore: Antonio Cotardo - del: 31 gennaio 2014

downloadArrivederci quaderni!
Proprio come in una scuola qualsiasi la campanella suona puntuale alle 8.30, con la differenza che i ragazzi non hanno lo zaino con pesanti carichi di libri, ma solo un piccolo involucro di plastica colorata tra le mani che nasconde un tablet. Benvenuti alla prima scuola superiore d’Italia total tablet. Dove cioè si seguono le lezioni, si prendono gli appunti e si studia su dispositivi elettronici. Basta penne, block-notes, quaderni. Tutto questo accade all’ Istituto Frejus, Ski college di Bardonecchia. Alpi. La scuola è nata nel 1966, come liceo parificato per gli sciatori, quelli che fanno agonismo e che per anni fanno dello sci la loro ragione di vita. All’inizio l’Istituto Frejus diplomava come uno Scientifico e come un Istituto commerciale. Dal 2000 è un Istituto che diploma in Amministrazione, Finanza e Marketing. Ora il preside sogna di trasformarlo in un Istituto dedicato solo al Marketing dello sport, considerando che gran parte di questi ragazzi faranno gare fino a un certo punto della loro vita, ma poi, finita la carriera agonistica, dovranno inserirsi nel mondo del lavoro. Il passaggio dall’insegnamento tradizionale a quello completamente digitale è stato tuttavia graduale. SI tratta infatti di un processo cominciato nel 2011 per le prime due classi, in via sperimentale, e da quest’anno allargato a tutte le 5 classi della scuola superiore. La scuola dal 2006 ha un collegamento a banda larga ed è completamente wireless. E voi cosa ne dite?? siete pronti a vedere i vostri figli che fanno lezione con il tablet????
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BOLOGNA CITY BRANDING: CREAZIONE DI UN’IDENTITA’ SPECIFICA DELLA CITTA’

Autore: Antonio Cotardo - del: 25 gennaio 2014

download (2)Il gelato è più buono dei tortellini?

Beh, potrà sembrare davvero molto strano ma è quello che risulta da una ricerca promossa dal Comune di Bologna. L’indagine è stata effettuata con l’obiettivo di migliorare le politiche di marketing territoriale di Bologna attraverso la definizione di un posizionamento distintivo della città e la conseguente creazione di un’identità specifica, che venga percepita come tale dai turisti e nella quale si riconoscano tutti i cittadini. Il progetto, avviato ad ottobre 2012, è stato sviluppato con l’analisi della reputation-web di Bologna e proponendo un questionario sia qualitativo che quantitativo ai cittadini, stranieri e italiani, che hanno trascorso a Bologna un periodo di tempo.La ricerca ha evidenziato come gli italiani associno la città di Bologna soprattutto al calcio, mentre gli stranieri adorano il carattere amichevole della città ed in particolare il gelato che amano degustare sotto ai portici. Un po’ a sorpresa, infatti, Bologna all’estero viene associata soprattutto a questa rinomata cultura del gelato: non sarà per caso perché alle porte della città si trova il Museo del Gelato dello storico marchio Carpigiani? Non mancano, però, gli elementi negativi: la città infatti viene vista come costosa, trafficata, inquinata e sporca! Le prossime fasi del progetto prevedono l’attivazione di un bando di concorso internazionale per la definizione di un logo commerciale di Bologna e di un pay off che sintetizzino il posizionamento del brand e che verranno poi utilizzati per la promozione strategica della città. Bisogna dunque definire in modo chiaro il proprio posizionamento e trasmettere un’immagine precisa e specifica della propria identità, poiché questi sono elementi fondamentali per poter competere con successo sul mercato, e questo vale per una città tanto quanto per un’azienda o una piccola attività. La creazione del proprio logo e di un’immagine coordinata riconoscibile sono due passi fondamentali per comunicare questi aspetti. Altrettanto importante è proteggere il proprio brand e la sua riconoscibilità attraverso la registrazione del marchio. Tutto questo è marketing.
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TURISTI SBADATI: META’ DI LORO DIMENTICA SCARPE E VESTITI!

Autore: Antonio Cotardo - del: 20 gennaio 2014

download (1)Cellulare, portafogli, vestiti, scarpe, tablet…….avete davvero preso tutto?

Ebbene si, bisogna ammettere che nonostante scrupolosi controlli prima di ripartire, magari amplificati dal compagno di camera un po’ ( si fa per dire) pignolo, molti di noi hanno dimenticato delle vere e proprie fortune in albergo, e il caricabatteria è indiscutibilmente l’oggetto più dimenticato!
Al caricabatteria poi si aggiungono la biancheria intima, dimenticata in camera e nei posti più insoliti, come ad esempio qualche turista ha il vizio di dimenticare i calzini sullo sportello del box doccia!
Ma se da una parte l’oggetto piu dimenticato è il caricabatteria, dall’altra parte quello meno dimenticato è la fotocamera digitale. Davvero strano non trovate?? E voi cosa dimenticate di solito in vacanza???

Il marketing a portata di mouse! :) :) :)  


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