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Elenco articoli caregoria: Editoriali

L’AQUILA, UN ANNO DOPO

Autore: admin - del: 5 aprile 2010

drroberto10.jpgEra la notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, alle 3.32, esattamente un anno fa. Un sisma devastante che ha interrotto la vita e il tempo di migliaia di persone, devastando città, paesi, comuni e piccoli borghi. Un terremoto che ha causato la morte di 308 persone, di 1600 feriti e 65000 sfollati. Una tragedia immane.

Ricordo bene la mattina di un anno fa. Appresi la notizia prestissimo, verso le 6, alla radio. Vidi le prime immagini del centro dell’Aquila: il crollo del Palazzo della Prefettura e della cupola della Chiesa delle Anime Sante rappresentavano il simbolo della catastrofe di una comunità.

Ma il dolore più forte, l’ho sentito quando scorrevano le prime notizie del crollo di una parte della Casa dello studente. Tanti giovani, non solo abruzzesi, ma anche pugliesi, molisani, laziali venivano colpiti e travolti dalla morte. Un lutto che prendeva forma e che colpiva interamente tutta la nazione, senza nessuna distinzione. 

Così come la “macchina” della solidarietà che immediatamente si mise in moto mostrando il valore di un popolo civile e solidale.

Io voglio raccontare ai miei figli anche questa piccola storia del sisma abruzzese.

Una storia piccola, ma bella. Fatta di persone, di solidarietà e di amore.

Roberto De Donno

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SPECIALIZZAZIONE, FIERE E MARKETING

Autore: admin - del: 31 marzo 2010

drroberto10.jpgOgni volta che qualcuno mi chiede: << Direttore, ma lei che cosa pensa delle fiere? >>, io gli rispondo: << Sono un ottimo strumento di comunicazione e una leva strategica del marketing mix >>. Molto spesso negli ultimi tempi mi è stata rivolta questa domanda con l’intento di legittimare l’idea corrente che le fiere siano ormai un pò obsolete e “fuori moda”.

Ho sempre considerato l’evento fieristico nazionale e internazionale una grande occasione di pubbliche relazioni, una grande opportunità di stipulare incontri e contatti, così come uno straordinario mezzo di marketing e di comunicazione.

Da consulente ho avuto l’occasione per di esaminare direttamente sul campo l’efficacia delle fiere e dei meeting, sono una vetrina fondamentale per un’impresa o per un ente pubblico, in quanto, se organizzati e coordinati secondo sani paramentri manageriali, si possono ottenere risultati eccellenti.

Sono perfettamente d’accordo con Mike Rusbridge, presidente e amministratore delegato di Reed Exhibitions, leader mondiale nell’organizzazione di fiere, il qualesostiene la specializzazione per target mirati, facendo del comparto fieristico un vero e proprio settore industriale.

Qualsiasi azienda o ente deve indirizzarsi e puntare sull’appuntamento fieristico con più autorevolezza e professionalità, ossia “specializzandosi” formalemente e sostanzialmente.

E’ un aspetto rilevante, anche nei processi di marketing.

Roberto De Donno

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SVILUPPO LOCALE E SCELTE VIRTUOSE

Autore: admin - del: 23 marzo 2010

drroberto10.jpg La scorsa settimana, durante un incontro con degli amici amministratori, ho segnalato un bel libro, forse tra i più brillanti e stimolanti degli ultimi anni nell’ambito dellepolitiche di sviluppo locale, evidenziano pratiche e modelli di “buona gestione” amministrativa.

Il libro è scritto da Marco Boschini e Michele Dotti, e ha un titolo semplice e significativo:“L’Anticasta. L’Italia che funziona”. Gli autori da anni si battono nell’ambito delmovimento della Decrescita Felice, e in particolare Marco Boschini l’ho conosciuto personalmente in varie occasioni, e ne ho apprezzato sia il valore umano che l’alto profilo etico di pubblico amministratore.

Ieri mattina ho ricevuto una telefonata, era un amico assessore comunale che aveva letto in una nottata il libro. Mi chiamato con un entusiasmo contagioso, con una voglia di lavorare per la propria comunità mai vista prima.

E’ vero, leggendo le pagine de “L’Anticasta. L’Italia che funziona” si rigenera lo spirito di chiunque, poichè parla della vita di un comune, di una comunità e di una cittadinanza. Traccia non solo una modalità di sviluppo locale e sostenibile, ma anche e soprattutto una prospettiva futura migliore.

Non c’è una parte del libro che sia più importante di un’altra.

Tutte le 300 pagine sono utili e necessarie. Così come il dvd allegato.

Lo sviluppo locale passa soltanto dalle scelte virtuose dei propri amministratori locali.

Ne sono ormai convinto.

Roberto De Donno

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I GIOVANI, LA CREATIVITA’ E IL LAVORO

Autore: admin - del: 15 marzo 2010

drroberto35.jpgStamattina ho letto, sulla Stampa, un interessante articolo, stimolante sia sul piano professionale e che sul piano economico-culturale, poichè emerge una novità che deve essere ormai considerata e analizzata, ossia: una nuova generazione di lavoratori che si stacca delle consuetudini del passato.

E’ l’articolo di Giuseppe Bottero, “Web e partita Iva, così i giovani s’inventano il lavoro”, in cui viene approfondito uno spaccato di una nuovissima tipologia di lavoratori italiani che lavorano interamente sul web. Un aspetto interessante che evidenzia la nascita di nuovi mestieri incentrati sulla navigazione e su internet. Un fenomeno che prende il nome di “wwwokers“, che colloca l’Italia tra i primi posti in ambito internazionale, insieme agli americani e cinesi.

Si tratta di un elemento innovativo, che rapidamente si è diffuso nel nostro paese, il quale viene spesso considerato conservatore, lento e privo di creatività.

Questo dato smentisce tutto ciò. E dimostra la presenza di una fascia di giovanile, o meglio di una nuova generazione che è spigliata, creativa, intelligente e dinamica.

Una generazione che segna una discontinuità col passato e che guarda al futuro con fiducia e ottimismo.

Credo sia necessario studiare meglio questo fenomeno, ma senza presunzione accademica e leziosità.

Roberto De Donno

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