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Elenco articoli caregoria: Editoriali

LA POLITICA E LA FEBBRE ELETTORALE

Autore: admin - del: 8 marzo 2010

drroberto01.jpgDa qualche giorno non ho più voglia di leggere i giornali e di guardare i Tg. Non ho più voglia di annoiarmi con le dichiarazioni-flash e con le parole di circostanza del mondo della politica. Ho deciso che per qualche settimana la “pagina politica” la dimenticherò definitivamente.

Una decisione consapevole e ragionata, che seppur sbagliata, poichè è un dovere di ogni cittadino partecipare e informarsi sulle decisioni della sfera politica, è ormai definitiva!

Definitiva perchè spesso in questo periodo si ripetono le stesse frasi e gli stessi concetti espressi nella tornata elettorale precedente, ovvero poco meno di un anno fa. O addirittura è possibile notare anche discorsi fatti e rifatti in più appuntamenti elettorali.

E’ il segnale di una classe dirigente che non si ricambia, che non studia, che non vive le dinamiche sociali e economiche del proprio paese. E’ una classe dirigente distaccata e lontana: è un “pezzo” reale di ceto dirigente.

Non vorrei apparire “qualunquista”, poichè da tempo, e l’ho fatto anche su questo blog, sono convinto che vi siano tanti politici e amministratori locali bravi e preparati che ogni giorno si cimentano con i problemi dei propri cittadini, avviando pratiche di sviluppo territoriale d’eccellenza, diventatando dei veri e propri “modelli”.

Ma oggi sono stanco e indolente, gli “altri” non voglio più sentirli.

Almeno per questi giorni.

Roberto De Donno

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IL MADE IN ITALY E IL GIOVANE TALENTO

Autore: admin - del: 1 marzo 2010

drroberto10.jpgLa scorsa settimana durante un seminario all’Università, ho ricordato alla platea di studenti, manager e professionisti che il futuro dei sistemi economici e produttivi è in mano al talento e alla creatività dei giovani. Specificando che se l’Italia investisse di più nella ricerca e nello sviluppo, sarebbe già un elemento di contrasto alla “fuga dei cervelli”.

L’articolo di stamane su “Affari & Finanza” di Monica Camozzi sul mondo della moda è, per me, entusiasmante, a partire dal titolo: “Il made in Italy che verrà è nelle mani dei giovani”.

Un settore che da decenni è l’immagine dell’Italia nel mondo, il simbolo del “made in Italy” sui mercati internazionali. Ma ciò che risalta di più è che il settore che lancia nuovi talenti, alcuni dei quali ormai di rilievo e di portata mondiale.

Giovani imprenditori, stilisti, creativi, designer che dimostrano grande capacità professionale e manageriale, attenzione e cura ad ogni particolare, seguono tutte le fasi della produzione con grande abilità e competenza.

Credo che la moda possa essere un “modello d’eccellenza” per la produzione nazionale, ossia per il made in Italy.

Altri ambiti dovrebbero percorrere la stessa strada, senza timore, paura o pigrizia.

Investire e promuovere il talento è l’arma vincente.

Roberto De Donno

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FORMAZIONE E NO PROFIT

Autore: admin - del: 22 febbraio 2010

drroberto10.jpgLa scorsa estate, durante un incontro di lavoro, ho incontrato un ingegnere milanese impegnato in una missione “umanitaria” in Africa, penso nell’area Subsahariana. Un’esperienza meravigliosa e unica, che gli aveva cambiato completamente la vita.

A tal proposito, leggo oggi sul “Il Sole 24 Ore”, a pag. 10, un bel articolo: “La solidarietà reinventa la tecnologia”. Viene raccontato l’operato di numerose associazioni, formate da ingegneri, geologi, architetti impegnate con nell’ambito diprogetti “no profit” nei paesi in via di sviluppo, al fine di favorire azioni concrete di lotta alla povertà.

L’aspetto ancora più interessante è rappresentato dal contatto sempre più stretto fra questo mondo del volontariato e l’università. Difatti, l’esperienza umanitaria nelle aree più povere del mondo, ha scoperto e valorizzato la funzione formativa della cooperazione, dando vita a veri e propri master ad hoc, con finalità esclusive di specializzazione e di perfezionamento professionale.

Ho sempre pensato che la formazione debba articolarsi sul campo, cimentandosi con la realtà e con le complessità del “caso”.

La formazione è questa.

Roberto De Donno

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DOBBIAMO VOLER BENE AL TERRITORIO

Autore: admin - del: 15 febbraio 2010

drroberto10.jpgMe la ricordo bene la scritta all’entrata della città: San Frareau, ovvero San Fratello in gallo-siculo, in provincia in Messina, nel Parco dei Nebrodi, nella Sicilia settentrionale. E ricordo benissimo il borgo antico, il Santuario di San Benedetto il Moro e le sue strade, piccole e grandi, che in modo verticale estendono la città fino al Monte Soro.

Un centro antico, racchiuso tra i torrenti Inganno e Furiano, che è oggi ormai una “citta fantasma”, evacuta e minacciata dalla frana della collina che da secoli sovrasta il borgo.

Come è già successo nello scorso ottobre per Giampilieri, altro centro messinese, San Fratello vive oggi una situazione drammatica e gravissima, che pone intorrogativi seri sul ruolo e sul controllo dell’intero assetto idrogeologico del territorio, sulla cura e sulla tutela del paesaggio e dell’ambiente, così come della funzione dell’urbanistica.

Tener conto tutti questi aspetti è un dovere civico verso l’uomo e la terra, ma anche verso la storia, che da quei luoghi è passata e ne ha modellato il costume, la tradizione e la lingua.

Vorrei un giorno tornare a San Fratello, anzi a San Frareau, è passaggiare fra le sue vie e soffermarmi ancora nella sua piazza, poter vedere i riti della Settimana Santa, come la Festa dei Giudei, oppure poter rivedre correre fra le campagne, allo stato brado, il Cavallo Sanfratellano, bello e elegante, nei colori e nei movimenti.

Dobbiamo voler bene al territorio.

Dobbiamo amare e rispettare la terra.

Un paese, una storia, una vita non possono essere cancellate da una frana.

Roberto De Donno

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