LA POLITICA E LA FEBBRE ELETTORALE
Da qualche giorno non ho più voglia di leggere i giornali e di guardare i Tg. Non ho più voglia di annoiarmi con le dichiarazioni-flash e con le parole di circostanza del mondo della politica. Ho deciso che per qualche settimana la “pagina politica” la dimenticherò definitivamente.
Una decisione consapevole e ragionata, che seppur sbagliata, poichè è un dovere di ogni cittadino partecipare e informarsi sulle decisioni della sfera politica, è ormai definitiva!
Definitiva perchè spesso in questo periodo si ripetono le stesse frasi e gli stessi concetti espressi nella tornata elettorale precedente, ovvero poco meno di un anno fa. O addirittura è possibile notare anche discorsi fatti e rifatti in più appuntamenti elettorali.
E’ il segnale di una classe dirigente che non si ricambia, che non studia, che non vive le dinamiche sociali e economiche del proprio paese. E’ una classe dirigente distaccata e lontana: è un “pezzo” reale di ceto dirigente.
Non vorrei apparire “qualunquista”, poichè da tempo, e l’ho fatto anche su questo blog, sono convinto che vi siano tanti politici e amministratori locali bravi e preparati che ogni giorno si cimentano con i problemi dei propri cittadini, avviando pratiche di sviluppo territoriale d’eccellenza, diventatando dei veri e propri “modelli”.
Ma oggi sono stanco e indolente, gli “altri” non voglio più sentirli.
Almeno per questi giorni.
Roberto De Donno







