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Elenco articoli caregoria: Editoriali

PUNTARE TUTTO SULLA RICERCA

Autore: admin - del: 8 febbraio 2010

drroberto03.jpgCondivido pienamente lo spirito, l’analisi e la prospettiva tracciata dal Prof. Pietro Reichlin, docente di Economia presso l’Università LUISS, nell’intervista di stamane sul “Messaggero”.

Chi segue questo blog è a conoscenza del valore e dell’importanza strategica che viene riservata al mondo della ricerca e della formazione, sia nei miei settimanali editoriali, che negli articoli selezionati quotidianamente.

Di fronte all’attuale crisi e all’impatto dei processi di delocalizzazione, il Prof. Reichlin parla del ruolo fondamentale che deve svolgere la deversificazione della produzione, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico , così come succede in altri paesi europei e in Italia, in particolare nel Nord-Est.

Un tema centrale che coglie il nodo cruciale del sistema formativo italiano, ossia: la scuola, l’università e la ricerca. Un sistema che presenta ancora dei ritardi e dei limiti che spesso incidono sull’intera capacità comepetitiva del nostro paese sui mercati internazionali.

Credo che sia ragionevole mette al centro del dibattitto politico, economico e culturale il tema della ricerca e dell’innovazione, altrimenti saremo sempre e comunque un paese ai margini dei processi di sviluppo mondiale.

I talenti e cervelli vanno valorizzati, ma prima ancora vanno realizzati.

Diamo la possibilità alle generazioni future di vivere e studiare in un paese civile e moderno, in cui la ricerca e la formazione sia un “bene” e un punto di orgoglio, anche nazionale.

Roberto De Donno

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ADDIO SALINGER, IL GIOVANE HOLDEN

Autore: admin - del: 1 febbraio 2010

drroberto10.jpgNell’estate del 1978, appena ventenne, mi capitò di leggere Il giovane Holden, edito da Einaudi, un romanzo del 1951, di uno scrittore statunitense a me poco conosciuto, Jerome David Salinger.
Un libro che leggo e divoro nell’arco di una giornata, che ricordo al quanto calda e torrida, una città, Lecce, spopolata e deserta.

La storia del giovane Holden mi colpì profondamente, quasi fosse un mio amico o addirittura un mio fratello. Ricordo che cercavo di dargli un viso, uno sguardo, il taglio degli occhi, così come l’abbigliamento. E immaginavo gli Stati Uniti del dopoguerra e i suoi giovani, che seppur fortunati, forse non del tutto inclusi nella società che cambiava profondamente.  Ancora oggi, dopo trent’anni, ricordo ancora quel romanzo, le ore di lettura che scorrevano velocemente.

Il 27 gennaio Salinger è morto e la sua morte è stata per tutti un gran senso di vuoto
Poche ore dopo l’annuncio della sua morte, il settimanale “New Yorker” ha messo online i 13 racconti che furono pubblicati sulle sue pagine dal 1946 al 1965

Qualcuno lo ha definito “scrittore fantasma”, per via della sua scelta di scomparire dal 1953 in poi dalla scena pubblica.
E questo avvolse il personaggio di fascino e mistero, per la sua difesa rigida e ricercata della propria vita privata, lontana da tv, radio o giornali.

Io lo voglio ricordare come lo scrittore che mi regalò una bella giornata d’estate.

Il giovane Holden, lo regalerò ai miei figli.

Roberto De Donno

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GREEN ECONOMY E GREEN JOB

Autore: admin - del: 24 gennaio 2010

drroberto10.jpgDa questo blog ho sempre insistito sull’opportunità di investire, a tutti i livelli istituzionali e imprenditoriali, nella green economy, considerandola la vera e unica forma di sviluppo reale e sostenibile del futuro.

Ho scritto molti articoli e affronto molto spesso il tema dell’energia alternativa durante i miei convegni e le mie lezioni universitarie, mettendo al centro sempre l’idea di crescita socio-ambientale e economica che essa produce.

E leggo con soddisfazione e entusiasmo il dato dell’Isfol circa lo sviluppo del numero di occupati nel settore della green economy. Difatti, dal 1993 al 2008 gli occupati nel “green job” è aumentato del 41%, passando da 260mila a 372mila unità.

E’ l’affermazione dei “professionisti dell’ambiente” che lentamente rivoluziona anche il mondo della formazione, che conta a oggi più di 2mila corsi organizzati da enti pubblici e privati, impegnando più di 50mila persone.

Credo che sia un segnale positivo, che rivoluzionerà nel breve periodo anche l’ambito del marketing management.

Roberto De Donno

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INNOVAZIONE? ANCORA LONTANA

Autore: admin - del: 18 gennaio 2010

drroberto10.jpgLeggo, un pò sconsolato, l’articolo di stamane su “Affari & Finanza” a pag. 14: Innovazione: solo due italiani tra i primi venti in Europa. Il Vecchio Continente non è in gran forma rispetto sia agli obiettivi dell’Agenda di Lisbona (2000) che al resto del mondo, in particolare a Usa e Giappone.

Emerge che l’Europa non ha la leadership nell’innovazione, e che l’Italia presenta nei primi 20 posti europei soltanto due presenze al 17° e al 18° posto nella Top 20: Fiat e Finmeccanica

Un risultato ancora lontano dai livelli prestabiliti e auspicati, che mette a dura prova l’intero sistema nazionale della ricerca e dello sviluppo, il quale presenta ancora dei limiti strutturali e organizzativi.

Nel dettaglio esce fuori una mappa geografica delle regioni italiane che investono maggiormente nell’ambito dell’innovazione. Tra queste vi è al vertice la Lombardia, seguita dal Lazio e dal Piemonte. Subito dopo troviamo l’Emilia Romagna e il Veneto.

Nonostante le “buone intenzioni” e le “belle parole” il risultato è ancora negativo.

Abbiamo bisogno di fatti e azioni concrete.

Il resto sono solo, scusatemi, ”chiacchiere”.

Roberto De Donno

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