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Elenco articoli caregoria: Editoriali

La ricerca non è ancora il futuro

Autore: admin - del: 16 novembre 2009

drroberto02.jpgQualche settimana fa, durante un convegno universitario sull’innovazione e sulla ricerca, ho incontrato un gruppo di giovani ricercatori, tra i 26 e i 32 anni, molto motivati e stimolati ma lucidamente consapevoli del loro destino.

Sinceramente invidio questa caparbietà che esprimono nelle loro idee, nelle loro forze intellettuali e fisiche, sottoposte continuamente a uno stress drammatico, spesso sconosciuto dalla mia generazione, mortificante per qualsiasi paese civile o stato democratico.

Le statistiche internazionali sono impetuose: in Italia la spesa complessiva per la ricerca e per lo sviluppo non supera l’1% del Pil contro una media europea che oscilla intorno al 2%.

Inoltre, è altresì preoccupante il dato che emerge dall’ultimo sondaggio effettuato dal Politecnico di Milano condotto su 600 aziende del settore manifatturiero, che evidenzia come la spesa per il settore dell’Information Technology (IC) non supera nella media gli 850 euro.

E’ l’Italia fotografata nell’Anno 2009 di nostra vita.

Un’Italia dove la ricerca e l’innovazione non è ancora il presente, ma nemmeno il futuro.

Le eccellenze e le eccezzioni ci sono. Ma non bastano.

Roberto De Donno

Il Muro e la Libertà

Autore: admin - del: 9 novembre 2009

drroberto03bn.jpgEsattamente vent’anni fa, il 9 novembre 1989 cadeva il “Muro di Berlino”, simbolo della divisione fra libertà e oppressione, fra democrazia e autoritarismo.

Lo ricordo bene, anzi benissimo. Ho ancora negli occhi le immagini di un popolo festante che salutava la sua “nuova alba”, che saltava commosso e gioiso quella cinta di fuoco che per anni aveva  violato qualsiasi forma di libertà, benessere e speranza.

Quel giorno lo ricorderò sempre, poichè la caduta di quel muro è stata simbolicamente la caduta di qualsiasi espressione ideologica che vieta brutalmente la democrazia.

Io terrò vivo questo ricordo, raccontando ai miei figli quella folla immensa che la sera del 9 novembre da Berlino Est si riversava oltre il muro, a Berlino Ovest.

Una grande emozione, che merita ancora oggi di essere rivissuta e raccontata.

Nel giugno del 1963 J.F Kennedy, Presidente degli USA, tenne un discorso a Berlino e disse: << Tutti gli uomini liberi, ovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino, e quindi, come uomo libero, sono orgoglioso di dire: Ich bin ein Berliner! (sono un Berlinese)>>.

Roberto De Donno

Alda, la mia poesia

Autore: admin - del: 2 novembre 2009

alda.jpeg<< Noi qui dentro si vive in un lungo letargo,
si vive afferrandosi a qualunque sguardo,
contandosi i pezzi lasciati là fuori,
che sono i suoi lividi, che sono i miei fiori
>>

Inizia così “Canzone per Alda Merini” di Roberto Vecchioni, una ballata travolgente e intensa del 1999.

Ieri è morta Alda Merini, forse una delle ultime più grandi poetesse del Novecento. Le sue poesie mi hanno accompagnato negli ultimi vent’anni della mia vita, il suo amore per gli esclusi e la sua esaltazione, quasi folle, dell’inquietudine.

Era il 1984 quando mi capitò fra le mani La Terra Santa, e poi da lì Tu sei Pietro, Sogno e Poesia, gli Aforismi e tante altre preziose gemme che ancora oggi sono per me punti di riferimento e di riflessione quotidiana.

Ci mancherà. Mi mancherà Alda Merini.

E’ una perdita per la poesia italiana.

Vorrei ricordarla per sempre con le parole di Bacio”:

<< Bacio che sopporti il peso della mia anima breve in te il mondo del mio discorso diventa suono e paura >>.

Ciao Alda, la mia poesia.

Roberto De Donno

La creatività contro la crisi

Autore: admin - del: 26 ottobre 2009

drroberto34.jpgNell’autunno del 2008, esattamente un anno fa, durante un seminario universitario mi venne consegnato un biglietto, scritto interamente a mano da un giovane studente di Lettere, sul quale c’era scritto: << La mia intelligenza non si misura con le pagine dei libri di storia o di economia che conosco a memoria, ma con la capacità di trovare soluzioni, anche piccole, ai problemi causati da questa crisi >>.

Non è un caso che poi il mio intervento si concentrò su questa riflessione semplice, ma stimolante, che diagnosticava perfettamente l’attuale dinamica congiunturale segnando un percorso d’intervento in grado di confrontarsi, e forse vincere, con la crisi internazionale.

Qualche giorno fa sul “Sole 24 Ore”, ho trovato interessante l’articolo “I lavoratori creativi sono gli intoccabili”, in cui si riprende l’idea lanciata dall’economista Premio Pulitzer Thomas Friedman sull’intoccabilità dei lavoratori creativi.

Ovvero: di fronte alla crisi mondiale, gli unici a mantenere il proprio posto di lavoro sono coloro che avviano pratiche intelligenti e metodi innovativi, capaci di trovare soluzioni strategiche per le proprie aziende.

Ho sempre pensato che la creatività possa essere lo strumento più autorevole per confrontarsi con la crisi.

L’investimento sulle risorse umane, ossia sul human capital è la decisione più importante per un’impresa.

La creatività è innovazione, ricerca e competitività.

L’Italia ha bisogno di rinnovarsi, ha bisogno di svecchiarsi.

Apriamo le nostre imprese alla creatività delle nuove generazioni.

E’ il mezzo più autorevole e nobile contro la crisi.

Roberto De Donno


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