facebook twitter linkedin viadeo
Italiano flagArabo flagInglese flagFrancese flagTedesco flagPortoghese flagRusso flagSpagnolo flag

Categorie

Articoli recenti

Commenti recenti

POSITIVE MARKETING: CON UN SORRISO SI LAVORA MEGLIO

Autore: Antonio Cotardo - del: 18 marzo 2014

hihhihhiDobbiamo essere positivi!

Si lo so, vi sembrerà sicuramente scontato, ma quanti di voi hanno mai prestato veramente attenzione al contesto della pubblicità? Nessuno vorrebbe che la propria pubblicità fosse associata ad un evento negativo che possa di riflesso influenzare la percezione del prodotto o del brand. Nonostante questo però, , accade più frequentemente di quanto si possa immaginare. Queste considerazioni sono il risultato di studi e ricerche che hanno preso corpo negli Stati Uniti, e che oltreoceano si sono imposti modificando sensibilmente il modo di investire. Positive Marketing: così viene definita la strategia di comunicazione che guarda al futuro. Anche nel mercato che ci coinvolge più da vicino è il momento di trasferire i valori del contenuto al prodotto e al brand. BuoneNotizie si propone come precursore a livello europeo, offrendo la possibilità di usufruire del proprio contenuto nativo per generare nell’utente un’esperienza positiva. Non solo. BuoneNotizie emerge come esempio naturale adeguato per favorire il coinvolgimento dei sensi, dell’emotività e del pensiero razionale, stimolando gli utenti ed incrementando la propensione al consumo. BuoneNotizie si avvale di una pubblicità contestuale sui suoi servizi e sulle sue notizie comunicando il valore dell’informazione alla pubblicità, modificando la percezione del lettore e creando o rafforzando il patto fiduciario con il consumatore stesso, fondato sullo scambio dei valori. Se inoltre si analizza il modo in cui sta evolvendo la relazione tra brand e consumatore e si prende coscienza della quantità di informazioni pubblicitarie che circondano l’utente, il Positive Marketing si afferma come risposta e soluzione. Il vero ed unico modo per differenziarsi dai competitors è servirsi di un contesto di fondo positivo. Del resto come dico sempre, un sorriso non dura che un istante, ma il suo ricordo è eterno!

Il marketing a portata di mouse! :) :) ;)

QUALI SARANNO I MESTIERI DEL FUTURO???

Autore: Antonio Cotardo - del: 4 ottobre 2013

i-lavori-del-futuro-300x211Ci sarà disoccupazione????

Se già al giorno d’oggi scegliere una “carriera” o un percorso di studi è una cosa davvero difficile, immaginiamo di postare questa domanda al futuro cercando di capire quali saranno i propri desideri, ma allo stesso tempo quali saranno le professioni più richieste nel futuro, dato che specializzarsi in un campo per cui non c’è domanda porta al rischio di rimanere senza lavoro. Proprio per questo motivo DegreeQuery ha individuato quelle che saranno le professioni più richieste del futuro alcune delle quali, ritengo decisamente controverse!

La prima fra tutte è l’ Ingegnere genetico. La domanda di medici è sempre stata molto alta: nel futuro però si svilupperà ancora di più la domanda di esperti di genetica. Con problemi etici non banali, ad esempio se si immagina di progettare a tavolino un figlio.

Tecnici robotici. I robot avranno un’importanza sempre maggiore nel quotidiano, con la crescente intelligenza (o se volete, al “robotizzazione”) di oggetti di uso comune che inizieranno ad essere in grado di interagire con gli utilizzatori e di intervenire direttamente nelle attività. L’auto che si guida da sola è solo un esempio.

“Skyfarmers”. La domanda di generi alimentari, con l’incremento della popolazione mondiale, sarà sempre più elevata. Questo richiederà un nuovo approccio all’agricoltura, con lo sviluppo di quello che viene chiamato “skyfarming”, una tecnica che utilizza fattorie impiantate su vari piani di appositi grattacieli.

Psicologi e psichiatri. Un americano su cinque assume farmaci psicotropi, come gli antidepressivi, a segnare un “disagio mentale” crescente  che avrà bisogno di un supporto specialistico di professionisti. Impazziremo o cosa????
Il marketing a portata di mouse! :) :) :)

EXPERIENCE MARKETING: VIVERE LA PUBBLCITA’

Autore: Antonio Cotardo - del: 14 settembre 2013

Seo-Web-Marketing-Experience-2012Soddisfatti o rimborsati!

Molte volte ho ribadito come la chiave per una campagna di successo sia proprio quella di trasmettere emozioni al pubblico che vengono collegate al brand e al prodotto stesso. Non a caso nell’ultimo periodo sta prendendo sempre più piede la pratica dell’Experience Marketing, ovvero il marketing esperienziale. Il nome parla già di per sé: si tratta proprio di calare il pubblico in un esperienza in cui gli verranno fatte provare le esatte emozioni e sensazioni che proverà quando acquisterà il prodotto. Una specie di prova prima dell’acquisto misto al “provare per credere”! Un esempio è senza ombra di dubbio quello offerto dalla compagnia aerea Virgin Atlantic. Pensate un po’: una normalissima panchina di Manhattan viene trasformata in un posto in prima classe di un volo di linea. Non appena un passante si siede, ecco spuntare dal nulla hostess che offrono cocktail e prendono ordinazioni, camerieri che servono le pietanze mentre alcuni musicisti suonano musica dal vivo. Subito dopo il pasto, viene offerta la possibilità di guardare un film o giocare a qualcosa. E qui la situazione diventa ancora più divertente: dei veri attori, acrobati e stuntmen in costume raffigurano, come fosse una rappresentazione teatrale, delle scene di film con tanto di cavalli e combattimenti. Si vede, addirittura, una rappresentazione del celeberrimo “space invaders”, il videogioco anni ’80 con attori in costume e una macchina che spara palline da tennis. Un vero e proprio servizio a cinque stelle nel bel mezzo di una piazza, su una panchina!

Il marketing  a portata di mouse! :) :) :)

 

AMBIENT CREATIVO PER AIUTARE I SENZATETTO!

Autore: Antonio Cotardo - del: 3 settembre 2013

download (1)Finalmente buone notizie!

Una bellissima iniziativa di impatto sociale in un cinema della Germania. Fiftyfifty,un magazine e associazione che si occupa di dare aiuto ai senzatetto, ha creato una campagna d’impatto.

Pensate un po’: in un insieme tra ambush e ambient, in una sala di un cinema è stato staccato il riscaldamento portando così la temperatura a 8°C. Gli spettatori appaiono un po’ spiazzati dalla situazione e dalle coperte a loro disposizione sulle poltrone. Parte allora sullo schermo la testimonianza di vari homeless che commentano la situazione degli spettatori: “8°C non sono niente”.

L’obiettivo della campagna dell’agenzia Havas Worldwide di Düsseldorf è di immergere le persone normali, per quanto si possa farlo ovviamente, all’interno dei problemi quotidiani delle persone più sfortunate, veicolando cosi il messaggio in modo efficace e con un tono diretto ma cordiale (il senzatetto che dice “Ma dai non disturbate le persone al cinema” fa sorridere). Abbiamo anche un ex-clochard che da la sua voce ad una cover di Creep dei Radiohead come colonna sonora. Quindi, scansionando con il cellulare il QRCode appuntato sulle coperte in dotazione ai raggelati spettatori, questi potevano accedere allo spazio per le donazioni libere all’associazione Fiftyfifty.

Bella l’idea e molto efficace la realizzazione, dato che ha portato ulteriore copertura mediatica al problema dei senzatetto in inverno. E quando queste iniziative sono fatte per il sociale ci sentiamo un po’ tutti meglio.

Il marketing a portata di mouse! :) :) :)


Categorie

Banner

Newsletter

Articoli recenti

Commenti recenti

Banner