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QUALI SARANNO I MESTIERI DEL FUTURO???

Autore: Antonio Cotardo - del: 4 ottobre 2013

i-lavori-del-futuro-300x211Ci sarà disoccupazione????

Se già al giorno d’oggi scegliere una “carriera” o un percorso di studi è una cosa davvero difficile, immaginiamo di postare questa domanda al futuro cercando di capire quali saranno i propri desideri, ma allo stesso tempo quali saranno le professioni più richieste nel futuro, dato che specializzarsi in un campo per cui non c’è domanda porta al rischio di rimanere senza lavoro. Proprio per questo motivo DegreeQuery ha individuato quelle che saranno le professioni più richieste del futuro alcune delle quali, ritengo decisamente controverse!

La prima fra tutte è l’ Ingegnere genetico. La domanda di medici è sempre stata molto alta: nel futuro però si svilupperà ancora di più la domanda di esperti di genetica. Con problemi etici non banali, ad esempio se si immagina di progettare a tavolino un figlio.

Tecnici robotici. I robot avranno un’importanza sempre maggiore nel quotidiano, con la crescente intelligenza (o se volete, al “robotizzazione”) di oggetti di uso comune che inizieranno ad essere in grado di interagire con gli utilizzatori e di intervenire direttamente nelle attività. L’auto che si guida da sola è solo un esempio.

“Skyfarmers”. La domanda di generi alimentari, con l’incremento della popolazione mondiale, sarà sempre più elevata. Questo richiederà un nuovo approccio all’agricoltura, con lo sviluppo di quello che viene chiamato “skyfarming”, una tecnica che utilizza fattorie impiantate su vari piani di appositi grattacieli.

Psicologi e psichiatri. Un americano su cinque assume farmaci psicotropi, come gli antidepressivi, a segnare un “disagio mentale” crescente  che avrà bisogno di un supporto specialistico di professionisti. Impazziremo o cosa????
Il marketing a portata di mouse! :) :) :)

EXPERIENCE MARKETING: VIVERE LA PUBBLCITA’

Autore: Antonio Cotardo - del: 14 settembre 2013

Seo-Web-Marketing-Experience-2012Soddisfatti o rimborsati!

Molte volte ho ribadito come la chiave per una campagna di successo sia proprio quella di trasmettere emozioni al pubblico che vengono collegate al brand e al prodotto stesso. Non a caso nell’ultimo periodo sta prendendo sempre più piede la pratica dell’Experience Marketing, ovvero il marketing esperienziale. Il nome parla già di per sé: si tratta proprio di calare il pubblico in un esperienza in cui gli verranno fatte provare le esatte emozioni e sensazioni che proverà quando acquisterà il prodotto. Una specie di prova prima dell’acquisto misto al “provare per credere”! Un esempio è senza ombra di dubbio quello offerto dalla compagnia aerea Virgin Atlantic. Pensate un po’: una normalissima panchina di Manhattan viene trasformata in un posto in prima classe di un volo di linea. Non appena un passante si siede, ecco spuntare dal nulla hostess che offrono cocktail e prendono ordinazioni, camerieri che servono le pietanze mentre alcuni musicisti suonano musica dal vivo. Subito dopo il pasto, viene offerta la possibilità di guardare un film o giocare a qualcosa. E qui la situazione diventa ancora più divertente: dei veri attori, acrobati e stuntmen in costume raffigurano, come fosse una rappresentazione teatrale, delle scene di film con tanto di cavalli e combattimenti. Si vede, addirittura, una rappresentazione del celeberrimo “space invaders”, il videogioco anni ’80 con attori in costume e una macchina che spara palline da tennis. Un vero e proprio servizio a cinque stelle nel bel mezzo di una piazza, su una panchina!

Il marketing  a portata di mouse! :) :) :)

 

AMBIENT CREATIVO PER AIUTARE I SENZATETTO!

Autore: Antonio Cotardo - del: 3 settembre 2013

download (1)Finalmente buone notizie!

Una bellissima iniziativa di impatto sociale in un cinema della Germania. Fiftyfifty,un magazine e associazione che si occupa di dare aiuto ai senzatetto, ha creato una campagna d’impatto.

Pensate un po’: in un insieme tra ambush e ambient, in una sala di un cinema è stato staccato il riscaldamento portando così la temperatura a 8°C. Gli spettatori appaiono un po’ spiazzati dalla situazione e dalle coperte a loro disposizione sulle poltrone. Parte allora sullo schermo la testimonianza di vari homeless che commentano la situazione degli spettatori: “8°C non sono niente”.

L’obiettivo della campagna dell’agenzia Havas Worldwide di Düsseldorf è di immergere le persone normali, per quanto si possa farlo ovviamente, all’interno dei problemi quotidiani delle persone più sfortunate, veicolando cosi il messaggio in modo efficace e con un tono diretto ma cordiale (il senzatetto che dice “Ma dai non disturbate le persone al cinema” fa sorridere). Abbiamo anche un ex-clochard che da la sua voce ad una cover di Creep dei Radiohead come colonna sonora. Quindi, scansionando con il cellulare il QRCode appuntato sulle coperte in dotazione ai raggelati spettatori, questi potevano accedere allo spazio per le donazioni libere all’associazione Fiftyfifty.

Bella l’idea e molto efficace la realizzazione, dato che ha portato ulteriore copertura mediatica al problema dei senzatetto in inverno. E quando queste iniziative sono fatte per il sociale ci sentiamo un po’ tutti meglio.

Il marketing a portata di mouse! :) :) :)

IL MARKETING D’ANTICIPO : UNO SBADIGLIO?? SUBITO IL CAFFEE’!

Autore: Antonio Cotardo - del: 1 settembre 2013

downloadUdite udite!

Ebbene si, siete in aeroporto, avete appena affrontato un viaggio di diverse ore e il vostro prossimo volo parte soltanto tra 4 lunghissime ore. Lo stress e il jet-lag si fanno già sentire, così a correre in aiuto è un produttore di caffè olandese, Douwe Egberts, che ha fatto installare in un aeroporto di Johannesburg uno speciale distributore di caffè, privo di pulsanti, riportante solo il marchio del produttore. Nel video della campagna pubblicitaria infatti vedrete diversi passeggeri avvicinarsi al distributore e rimanere interdetti data l’assenza di comandi. Alcuni di loro, ancora sofferenti della stanchezza, si lasciano scappare degli sbadigli. Ed ecco che il distributore parte: un bicchiere di carta viene riempito con un buon caffè caldo per ricaricare le batterie del passeggero stremato. Tutto questo è possibile grazie all’avanzatissimo software di cui è stata dotata la macchina. Si tratta di un programma di riconoscimento facciale in grado di distinguere quando una persona sta sbadigliando. Il distributore fa parte della campagna “Bye bye red eye”, in italiano “addio occhi rossi”, ovvio riferimento all’arrossamento dovuto alla stanchezza. Come si legge a inizio video, da alcuni studi è emerso che molti decidono di acquistare il caffè Douwe Egberts dopo averlo provato e per questo il distributore è stato installato proprio dove può essercene più bisogno, per far provare il brand alla potenziale clientela. L’idea è senza dubbio geniale: donando un caffè ai bisognosi, il brand crea un particolare feeling con la clientela, che si sentirà coccolata e, addirittura, soccorsa nel momento del bisogno. Con questeassociazioni positive legate al marchio è molto più probabile che l’acquirente sceglierà proprio quel caffèpiuttosto che un altro. È questo tipo di affezione che rende un brand (e le sue campagne) un vero successo. Punto di forza della campagna è la “viralità”: il video viene condiviso perché “divertente” e intanto fa conoscere su scala mondiale il marchio, sfruttando l’effetto di risonanza che solo i social, come Facebook, Twitter e Google+, possono dare. Non ci resta che sperare nell’installazione di distributori simili anche nei nostri posti di lavoro e nelle nostre stazioni. Del resto chi disdegnerebbe mai un bel caffè fumante nel momento di vera necessità?

Il marketing a portata di mouse! :) :) :)

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