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ICE HOTEL: GLI ALLOGGI PER I PIU’ RESISTENTI AL FREDDO

Autore: admin - del: 4 febbraio 2012

Hotel de Glace QuebecAmanti del freddo, della neve, dei paesaggi nord europei? Avete mai pensato di organizzare un soggiorno in un hotel di ghiaccio? Non si tratta della solita settimana bianca ma di un’esperienza da “brivido” e adatta solo ai più impavidi! Gli Ice hotel sono meravigliose costruzioni interamente ricavate da neve e blocchi di ghiaccio dislocate nei luoghi più freddi del pianeta.

La loro costruzione può durare alcuni mesi mentre la loro durata si esaurisce con lo scioglimento della neve, la particolarità sta nel fatto che questi hotel non sono mai gli stessi di anno in anno: sono infatti creati d’inverno per essere distrutti con l’arrivo della primavera e dei primi caldi. Una vera opera d’arte fatta di ghiaccio e neve, l’ Hôtel de Glace, si trova a soli 10 minuti dal centro di Québec City, in uno dei più suggestivi parchi naturali della zona, facilmente raggiungibile anche con la rete di trasporto pubblico, offre un’esperienza indimenticabile tra natura e urbanità rinnovandosi ad ogni edizione con qualche dettaglio particolare. Ogni anno, all’inizio di dicembre, il processo di costruzione di questo Hotel glaciale canadese (che si ispira a quello storico che attira migliaia di turisti nel villaggio Jukkasjärvi della Lapponia) ricomincia da capo. Ci lavorano circa trenta persone tra scultori, lucidatori, arredatori che dalla metà di gennaio assicurano ai visitatori 4 mesi di brivido incomparabile, fino ad aprile quando la primavera porta temperature calde e la neve comincia a sciogliersi. Quest’ anno il team creativo ha lavorato duramente per offrire la magia e l’incanto, sviluppato su di una tematica nuova: la biodiversità in tutte le sue forme. In questa nuova edizione per costruire l’Hôtel de Glace sono state utilizzate 15 000 tonnellate di neve e 500 tonnellate di ghiaccio per circa 5,4 metri di altezza.

Ad oggi l’Hôtel copre una superficie di circa 3000 metri quadrati arredati con pezzi artigianali ma anche con opere d’arte. Per la struttura architettonica viene usata la neve pressata e lasciata congelare, gli arredi sono scolpiti direttamente da enormi blocchi di ghiaccio, come se fossero marmo. Comprende 36 camere suite a tema, un Caffé del Ghiaccio, una cappella, un hall illuminata da un imponente candelabro a fibre ottiche, ma anche caminetti funzionali (che non sciolgono le pareti) e un giardino del ghiaccio.

Al suo interno si deve mantenere una temperatura di 0° onde evitare il rischio di fondere! Sacchi a pelo e coperte termiche saranno, quindi, i fedeli alleati per far fronte al clima gelido!!!

http://www.tuttogreen.it/hotel-de-glace-unarchitettura-scintillante-di-sculture-ghiacciate-in-quebec/

Università LUM “Jean Monnet”

Corso di International Marketing a.a. 2011/2012

Luca Garramone lucagarra1983@libero.it

Prof. Roberto De Donno dedonno@lum.it

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Perchè piangere due volte? Arriva il funerale a rate

Autore: admin - del: 2 febbraio 2012

Crisi: perche piangere due volte? ecco il funerale a rateSempre più persone, per pagare il funerale, sono costrette a chiedere il pagamento rateizzato. Alcune imprese funebri avrebbero talmente tante richieste in tal senso, da essere state costrette ad instaurare precisi accordi con finanziarie.

Da questo bisogno nasce la campagna dell’azienda Taffo: “Perche’ piangere due volte? Funerali completi a 99 euro al mese”. La crisi morde e sulle strade della capitale campeggia un cartellone pubblicitario con l’offerta “speciale” dell’impresa di pompe funebri. In fondo l’azienda è nell’unico settore che “non conosce crisi”, che non si ferma mai, e non ha periodi di bassa produttività. Tutti gli altri invece sì, a cominciare dai potenziali clienti.

Ecco quindi l’idea per far tornare a coincidere domanda e offerta: rateizzare anche l’estremo saluto per fare in modo che il “caro estinto” non diventi un “estinto caro”. Sul sito, l’impresa spiega che non c’è necessità di immobilizzare il capitale pagando l’intera somma a fine lavoro, ma la spesa può essere comodamente distribuita ratealmente a partire da 99 euro al mese, grazie alle nostre ottime opportunità di finanziamento.

E poi lo slogan finale, decisamente lugubre: “il pagamento sara’ l’ultimo dei vostri pensieri”.

visualizza l’articolo completo su OggiNotizie.it

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Francesco Giambersio    francescogiambersio@gmail.com

prof. Roberto De Donno dedonno@lum.it

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Enoturismo 2.0: percorsi del vino con web e social media

Autore: admin - del: 2 febbraio 2012

Social media e siti internet, profili facebook e Twitter, applicazioni per tablet e smartphone e marketing virale sulla Rete: il web 2.0 trionfa sulla promozione dell’enotrurismo in Italia.

Internet è diventato infatti il canale d’informazione più autorevole per scegliere la destinazione enoturistica: è il dato che si evince dopo la prima giornata della Conferenza Internazionale sul Turismo del Vino, aperta a Perugia e organizzata grazie alla partnership tra Wine Pleasures e Movimento turismo del vino Italia.

Stando ai dati del 2010 dell’Osservatorio Nazionale del Turismo, l’enoturismo ha un valore 6 volte superiore alla media nazionale: il 10,6% dei turisti utilizza il web per informarsi su una meta enoturistica. Dai dati analizzati si evince che il web, insieme al passaparola, ha determinato sino ad oggi il successo del turismo nei territori vinicoli, molto più dei canali tradizionali di promozione. Inoltre, la ricerca sulle nostre cantine associate evidenzia il ruolo fondamentale che la rete (con i suoi blog) ha nella scelta della vacanza: per il 66,3% dei nostri produttori, 2 clienti su 3 scelgono l’itinerario e la visita in cantina da soli sul web.

Alla conferenza, è intervenuto anche Piero Gnudi, ministro del Turismo, che ha sottolineato come fondere la dimensione local con quella global, anche attraverso le tante e nuove opportunità che arrivano dalla rete, è una strategia di rilancio opportuna ed efficace per un Paese come il nostro che ha tutte le caratteristiche per imporsi a livello internazionale anche in questo comparto.

visualizza l’articolo completo su Excite.it

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Cupcakes? No, T-shirt!

Autore: admin - del: 1 febbraio 2012

Benvenuti nel regno di Johnny Cupcakes, un universo dove nessun dettaglio è lasciato al caso. A partire dalla disposizione dei mobili fino alle confezioni regalo, tutto è disposto in modo da far pensare ad una bakery. Qui viene il bello: Johnny Cupcakes è il proprietario di una straordinaria catena di abbigliamento che vanta negozi in diverse parti del mondo.Gli espositori per i vestiti sono la vera ciliegina sulla torta, ma anche il resto è tutto da guardare. Una fila infinita di forni, freezer e di vetrine per dolci che occupano gran parte degli stores. Persino un bancone in legno, che contribuisce a creare un’atmosfera decisamente familiare.

Dietro a Johnny Cupcakes c’è un uomo normale, ma  con una spiccata predisposizione al successo, Johnny Earle.  Ogni sua iniziativa commerciale si rivela sempre sopra le righe. A partire dalla sua prima maglietta –  venduta nel bagagliaio di un auto – per finire con il design dei suoi quattro negozi sparsi per il mondo. Basta entrare in uno dei negozi di Johnny per rendersi conto che il suo tocco di genio si ritrova ovunque. Il design è semplice, ma allo stesso tempo stravagante: unisce in modo inaspettato tecnologia, creatività ed un tocco di atmosfere vintage che fanno ripensare all’America degli altri tempi. Quella che da ragazzini si cercava delle serie tv. Entrare in uno dei suoi store vuole dire tornare bimbi per qualche minuto, lasciando vagare lo sguardo e la fantasia.

Il design, tuttavia,  non è il solo punto forte dei store di Johnny. Il tocco finale, capace di dare colore e di strappare un sorriso a chiunque, entri sono i commessi. Tutti sistematicamente dotati  di grembiule e mattarello. Questo permette ai clienti di vivere e godere una vera e propria esperienza emozionale. L’intento di Johnny è di permettere alle persone di giocare con i propri sensi e con le proprie emozioni, non solo di acquistare qualcosa.

Visualizza l’articolo originale su http://www.ninjamarketing.it/2012/01/31/johnny-cupcakes-la-pasticceria-che-sforna-magliette/

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Allegra Lampedecchia allegrala@hotmail.it

Prof. Roberto De Donno roberto@dedonno.net

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