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NASCE IL COMITATO DECENNALE LUIGI VERONELLI

Autore: admin - del: 2 febbraio 2014

“Vivere è comunicare; comunicare è vivere”

 NASCE IL COMITATO DECENNALE LUIGI VERONELLI

Gian Arturo Rota, Alberto Dragone, Aldo Colonetti, Ludovica Amat, Claudio Visentin.

Ad Alberto Capatti l’incarico di storicizzare l’opera di Veronelli.

decennaleIl 2 febbraio 2014 Luigi Veronelli avrebbe compiuto 88 anni. Il Comitato decennale Luigi Veronelli, costituito per favorire un programma di iniziative qualificate volte alla valorizzazione del pensiero e dell’opera, potentemente attuali, del grande intellettuale, ha scelto simbolicamente questa data per dar vita alla sua prima iniziativa. E ha voluto partire proprio da Bergamo, la città elettiva che Gino ha dipinto così: “Passeggiare le mura, le vie, i colli, riacquistare ad ogni posa del piede la serenità. Bergamo: città senza uguali per le opere d’arte e per i luoghi di riposante ghiottornia”.

Il titolo scelto deriva da un celebre aforisma “Il vino è il canto della terra verso il cielo” che Veronelli scrisse su un sacchetto per il pane e fissa l’attenzione sui due temi – il vino e la terra – centrali nella sua vita, che lo hanno mosso a sostenere epiche battaglie.

È proprio sulla complessità dell’uomo che sono stati invitati a testimoniare gli amici e le personalità che riconoscono a Veronelli la capacità di cambiare radicalmente le cose e le prospettive, al punto di aver trasformato la vita di molte persone e educato generazioni a bere e mangiare bene.

Alberto Alessi, Piero Antinori, Gigi Brozzoni, Alfonso Iaccarino, Diana Lenzi, Gianni Mura, Giannola Nonino, Omar Pedrini, Carlin Petrini, Sara Porro, Nichi Stefi si alterneranno sul palco con racconti e aneddoti volti ad enfatizzare il merito di Veronelli nell’aver dato dignità e nobiltà alla civiltà contadina, di aver fatto conoscere le piccole produzioni, di aver impedito il dominio della produzione industriale, di aver stimolato il valore dell’individualità contro l’appiattimento globale.

 Il Comitato decennale Luigi Veronelli, è stato costituito in accordo con la famiglia del grande intellettuale, da cinque personalità attive in diversi ambiti del sapere e legate da rapporti di stima e amicizia con Veronelli. Il Comitato ha la finalità di promuovere e favorire, in occasione dei dieci anni dalla scomparsa che ricorrerà il 29 novembre 2014, un programma di iniziative qualificate, volte alla valorizzazione del pensiero e dell’opera – potentemente attuali – di Luigi Veronelli.

Il consiglio direttivo ha affidato la direzione scientifica del Comitato al professor Alberto Capatti, illustre storico di gastronomia, con l’incarico di collocare storicamente e contestualizzare ciò che Veronelli ha realizzato in oltre 50 anni di attività inesauribile, attingendo all’immenso archivio messo a disposizione dagli eredi.

Dal 3 febbraio sarà on line il sito www.decennaleveronelli.it .

È stato costituito il Comitato decennale Luigi Veronelli, in accordo con la famiglia del grande intellettuale, da cinque personalità attive in diversi ambiti del sapere e legate da rapporti di stima e amicizia con Veronelli. Il Comitato ha la finalità di promuovere e favorire, in occasione del decennale dalla scomparsa che ricorrerà il 29 novembre 2014, un programma di iniziative qualificate, volte alla valorizzazione del pensiero e dell’opera – potentemente attuali – di Luigi Veronelli.

Il comitato prosegue nel solco di quanto fatto in questi dieci anni da chi gli è stato accanto e in particolare da Gian ArturoRota che racconta: “Ho vissuto 20 anni pieni con Gino Veronelli. Dopo la scomparsa, mi sono speso quanto più possibile per la custodia della memoria; fedele, credo, ai suoi intendimenti e forte degli insegnamenti appresi. Con la costituzione del Comitato, diamo avvio, anche per l’eclettismo dei componenti, a un lavoro di attualizzazione più organico e completo di quello che sino ad ora ho svolto da singolo. E la presidenza, che ho accettato con orgoglio, in me echeggia come un punto di partenza nuovo”.

Una restituzione alla militanza e all’impegno che lo hanno visto anticipatore di molte tematiche, oggi di elevato interesse e diffusione sia nazionale sia internazionale, come precisa Alberto Dragone: “Veronelli è stato un vero intellettuale al servizio della terra e dei suoi nobili prodotti, degli agricoltori e dei produttori onesti. Il suo impegno civile e morale, anche da giornalista militante, merita un tributo di riconoscenza. L’ho affiancato per oltre 10 anni come editor, imparando molto dalla sua lezione; mettere assieme questo Comitato è stato il mio modo per sdebitarmi”.

Aldo Colonetti rileva: “Considero Veronelli un intellettuale a tuttotondo, un uomo di visione e attratto, come me, da un’analisi profonda dei processi e dei riti della cultura materiale; una sorta di istrione capace di captare in anticipo i segnali del cambiamento: indizi che solo oggi siamo in grado di ricondurre a un disegno  compiuto.”

L’attualità del lavoro svolto da Veronelli è centrale, come spiega Ludovica Amat“Sono poche le persone che da questo mondo si alzano e vanno via lasciando qualcosa di importante per chi resta. Veronelli è una di queste. Sono qui per mettere in circolo tracce della sua lezione, col cuore alle nuove generazioni, perché cultura è cibo per la mente.”

Il primo impegno del Comitato è curato da Claudio Visentin in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo, città dove Veronelli ha trascorso 34 anni della sua vita e dove hanno sede il suo archivio e la storica cantina. Spiega Visentin: “Dal mio punto di vista giudico essenziale che ogni percorso di riflessione su Luigi Veronelli cominci da Bergamo, la città d’elezione dove tanta parte della sua vita e del suo pensiero ha messo profonde radici.”

L’evento, dal titolo “Il vino è il canto della terra”, si terrà domenica 2 febbraio – data di nascita di Veronelli – presso il Teatro Sociale di Bergamo e sarà una serata speciale alla quale interverranno personaggi di spicco della cultura gastronomica italiana, che hanno intrapreso con Luigi Veronelli un importante tratto del loro percorso o a lui si sono ispirati.

Il consiglio direttivo ha affidato la direzione scientifica del Comitato al professor Alberto Capatti, illustre storico di gastronomia, con l’incarico di collocare storicamente e contestualizzare ciò che Veronelli ha realizzato in oltre 50 anni di attività inesauribile, attingendo all’immenso archivio messo a disposizione dagli eredi.

 Il Comitato decennale Luigi Veronelli non ha fini di lucro e opera sulla base delle adesioni dei sottoscrittori che vorranno condividerne idealità e finalità.

Dal 3 febbraio sarà on line il sito www.decennaleveronelli.it che ospiterà tutte le informazioni di dettaglio e aggiornerà costantemente sulle iniziative future. Il Comitato sarà attivo sino al 31 dicembre 2015, ovvero fino al compimento dell’Expo, il cui tema è in stretta relazione con il lavoro intellettuale, etico e giornalistico di Veronelli.

LA PRIMA SCUOLA TOTAL TABLET ??? A BARDONECCHIA!

Autore: Antonio Cotardo - del: 31 gennaio 2014

downloadArrivederci quaderni!
Proprio come in una scuola qualsiasi la campanella suona puntuale alle 8.30, con la differenza che i ragazzi non hanno lo zaino con pesanti carichi di libri, ma solo un piccolo involucro di plastica colorata tra le mani che nasconde un tablet. Benvenuti alla prima scuola superiore d’Italia total tablet. Dove cioè si seguono le lezioni, si prendono gli appunti e si studia su dispositivi elettronici. Basta penne, block-notes, quaderni. Tutto questo accade all’ Istituto Frejus, Ski college di Bardonecchia. Alpi. La scuola è nata nel 1966, come liceo parificato per gli sciatori, quelli che fanno agonismo e che per anni fanno dello sci la loro ragione di vita. All’inizio l’Istituto Frejus diplomava come uno Scientifico e come un Istituto commerciale. Dal 2000 è un Istituto che diploma in Amministrazione, Finanza e Marketing. Ora il preside sogna di trasformarlo in un Istituto dedicato solo al Marketing dello sport, considerando che gran parte di questi ragazzi faranno gare fino a un certo punto della loro vita, ma poi, finita la carriera agonistica, dovranno inserirsi nel mondo del lavoro. Il passaggio dall’insegnamento tradizionale a quello completamente digitale è stato tuttavia graduale. SI tratta infatti di un processo cominciato nel 2011 per le prime due classi, in via sperimentale, e da quest’anno allargato a tutte le 5 classi della scuola superiore. La scuola dal 2006 ha un collegamento a banda larga ed è completamente wireless. E voi cosa ne dite?? siete pronti a vedere i vostri figli che fanno lezione con il tablet????
Il marketing a portata di mouse! :) :) :)

BOLOGNA CITY BRANDING: CREAZIONE DI UN’IDENTITA’ SPECIFICA DELLA CITTA’

Autore: Antonio Cotardo - del: 25 gennaio 2014

download (2)Il gelato è più buono dei tortellini?

Beh, potrà sembrare davvero molto strano ma è quello che risulta da una ricerca promossa dal Comune di Bologna. L’indagine è stata effettuata con l’obiettivo di migliorare le politiche di marketing territoriale di Bologna attraverso la definizione di un posizionamento distintivo della città e la conseguente creazione di un’identità specifica, che venga percepita come tale dai turisti e nella quale si riconoscano tutti i cittadini. Il progetto, avviato ad ottobre 2012, è stato sviluppato con l’analisi della reputation-web di Bologna e proponendo un questionario sia qualitativo che quantitativo ai cittadini, stranieri e italiani, che hanno trascorso a Bologna un periodo di tempo.La ricerca ha evidenziato come gli italiani associno la città di Bologna soprattutto al calcio, mentre gli stranieri adorano il carattere amichevole della città ed in particolare il gelato che amano degustare sotto ai portici. Un po’ a sorpresa, infatti, Bologna all’estero viene associata soprattutto a questa rinomata cultura del gelato: non sarà per caso perché alle porte della città si trova il Museo del Gelato dello storico marchio Carpigiani? Non mancano, però, gli elementi negativi: la città infatti viene vista come costosa, trafficata, inquinata e sporca! Le prossime fasi del progetto prevedono l’attivazione di un bando di concorso internazionale per la definizione di un logo commerciale di Bologna e di un pay off che sintetizzino il posizionamento del brand e che verranno poi utilizzati per la promozione strategica della città. Bisogna dunque definire in modo chiaro il proprio posizionamento e trasmettere un’immagine precisa e specifica della propria identità, poiché questi sono elementi fondamentali per poter competere con successo sul mercato, e questo vale per una città tanto quanto per un’azienda o una piccola attività. La creazione del proprio logo e di un’immagine coordinata riconoscibile sono due passi fondamentali per comunicare questi aspetti. Altrettanto importante è proteggere il proprio brand e la sua riconoscibilità attraverso la registrazione del marchio. Tutto questo è marketing.
Il marketing a portata di mouse! :) :) :)

TURISTI SBADATI: META’ DI LORO DIMENTICA SCARPE E VESTITI!

Autore: Antonio Cotardo - del: 20 gennaio 2014

download (1)Cellulare, portafogli, vestiti, scarpe, tablet…….avete davvero preso tutto?

Ebbene si, bisogna ammettere che nonostante scrupolosi controlli prima di ripartire, magari amplificati dal compagno di camera un po’ ( si fa per dire) pignolo, molti di noi hanno dimenticato delle vere e proprie fortune in albergo, e il caricabatteria è indiscutibilmente l’oggetto più dimenticato!
Al caricabatteria poi si aggiungono la biancheria intima, dimenticata in camera e nei posti più insoliti, come ad esempio qualche turista ha il vizio di dimenticare i calzini sullo sportello del box doccia!
Ma se da una parte l’oggetto piu dimenticato è il caricabatteria, dall’altra parte quello meno dimenticato è la fotocamera digitale. Davvero strano non trovate?? E voi cosa dimenticate di solito in vacanza???

Il marketing a portata di mouse! :) :) :)  


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