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Ice-hotel. Emozioni di ghiaccio

Autore: admin - del: 31 gennaio 2012

Bastano vestiti caldi e un buon sacco a pelo. E l’avventura tra i ghiacci può iniziare. Anche se la neve continua a scarseggiare, per gli amanti dell’avventura estrema le offerte non mancano. Ad incominciare dal luogo dove alloggiare: un “caldo” igloo. Per vivere un’esperienza semplicemente unica, tra il silenzio dei ghiacci e panorami mozzafiato.

Anche se molti di fronte all’idea di trascorrere la notte tra i ghiacci storcono il naso, non si tratta di un’impresa “polare”. Infatti, le proprietà isolanti della neve e l’aria che rimane imprigionata nella cupola dell’igloo rendono l’interno meno inospitale di quanto si pensi. Infatti, la temperatura all’interno della costruzione di ghiaccio non scende mai sotto lo zero, anche quando fuori le temperature precipitano a -20°C. Anzi, di notte, grazie al calore sprigionato dai corpi, l’atmosfera diventa più piacevole. E forse anche romantica.

Non sono molte le offerte in Italia. Certamente, fino alla scorsa stagione invernale, l’hotel-igloo più noto è quello di Piancavallo in Friuli, organizzato dall’Accademia Alpina. Quest’anno l’Accademia si è trasferita a Misurina (Bl) e realizzerà sulle montagne bellunesi il Dolomiti Igloo Village a quasi 1.800 metri d’altitudine. Le costruzioni di ghiaccio si trovano in località Lago Antorno nei pressi dell’omonimo hotel dove gli ospiti degli igloo si rifocillano. Le casette polari, infatti, sono utilizzate esclusivamente per trascorrere la notte. Dal villaggio di ghiaccio ci si sposta per escursioni rigorosamente su racchette da neve, si seguono corsi di nivologia e i più temerari possono cimentarsi nello “snowrafting”.

Altro spettacolare villaggio igloo è quello in Val Senales. Dalla località Maso Corto si raggiunge in funivia a quota 3mila il rifugio Bella Vista. Qui gli igloo sono arredati, con tanto di letto di ghiaccio ricoperto da pelli di pecora, comodini e candele. Nel rifugio vicino è possibile riscaldarsi nella sauna. Il tutto in un’atmosfera avventurosa ma prima di tutto romantica. Ogni igloo è realizzato per ospitare due persone che potranno dormire abbracciate in un sacco a pelo matrimoniale. Il luogo ideale per le coppie che vogliono trascorrere una breve vacanza alternativa sotto un cielo pieno di stelle e lontano da qualsiasi rumore.

visualizza l’articolo completo su Repubblica.it

Università Lum “Jean Monnet”

Corso di International Marketing a.a. 2011/2012

Francesco Giambersio    francescogiambersio@gmail.com

prof. Roberto De Donno dedonno@lum.it

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L’amore finisce? Ricicla l’anello

Autore: admin - del: 31 gennaio 2012

Si dice che un diamante sia per sempre, ma non è specificato che debba appartenere eternamente alla stessa persona. Almeno così la pensano gli utenti del sito “Never Liked It Anyway”, e-commerce irriverente che raccoglie cimeli di matrimoni falliti e fidanzamenti saltati, l’equivalente virtuale di un cimitero dei sogni spezzati, per poi venderli al miglior offerente. La rottura di un cliché o piuttosto la necessità che aguzza l’ingegno? Quello che è certo è che sbarazzarsi del simbolo del fallimento del proprio legame è liberatorio tanto quanto raccontare al popolo della rete le proprie disgrazie.

Perché ogni anello (ma ci sono anche gli abiti da sposa!) ha la sua storia, lacrimevole o arrabbiata: c’è la moglie tradita, la fidanzata lasciata sull’altare, ma anche l’uomo respinto e il marito abbandonato. Ognuno di loro ha un solo obiettivo: lasciarsi alle spalle il passato e magari far fruttare il dolore per costruire un futuro migliore. Della serie “meglio piangere in una Rolls Royce che ridere in bicicletta”!

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La reputazione passa dai SOCIAL

Autore: admin - del: 31 gennaio 2012

Costruirsi una reputazione è un processo lungo e difficile, ma ancor più difficile è mantenerla. Comprometterla o perderla del tutto è più facile di quanto si possa pensare. In un mondo sempre più social, per un’azienda è di vitale importanza costruire un’immagine rispettabile e affidabile per vedersi riconosciuto un certo credito. Per questo ci si affida a esperti di comunicazione, solitamente interni al gruppo, e consulenti legali, spesso esterni. Ultimamente qualcosa è cambiato.

È sempre più probabile infatti che i due aspetti, comunicativo e legale, lavorino sinergicamente, unendo le forze per raggiungere un obiettivo comune: sconfiggere e reagire a una crisi, di qualunque tipo. Analizzando la comunicazione effettuata nei periodi di difficoltà, Weber Shandwick  ha condotto uno studio che aiuta gli esperti a non commettere errori comunicativi in tempi di crisi.

Tra gli errori in cui è facile incorrere, spicca quello della sottovalutazione nella gestione dei social network o del web in generale. Capita sempre più spesso che alcune aziende si ritrovino al centro di un tiro a bersaglio mediatico e che vengano messe sotto scacco da blog o utenti. Negli anni le varie imprese hanno dovuto imparare a trattare le piattaforme sociali come degli stakeholder, attivandosi sui social network più importanti per prevenire eventuali crisi e cominciare a muoversi per saperle poi affrontare e gestire al meglio. Le manovre esclusivamente legali non bastano più; a un iter di difesa bisogna aggiungerne uno comunicativo.

Visualizza articolo completo su www.mymarketing.net

Universita Lum Jean Monnet

Corso di International Management 2011/2012

Valentina Angelillo

prof. Roberto De Donno

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AMBIENT ADVERTISING: LA PUBBLICITA’ E’ SEMPRE PIU’ INNOVATIVA

Autore: admin - del: 26 gennaio 2012

Una affissione pubblicitaria di norma, è intesa affinché sia possibile la sua integrazione nel reale. E’ pensata, costruita e realizzata attraverso competenze, studi di settore, capacità operative ed organizzative. Ci sono però forme di advertising che, pur rimanendo frutto di un lavoro ad alto tasso di professionalità, sembrano volutamente scomporre lo spazio in cui si inseriscono, o addirittura modificarne la percezione tradizionale.

Ambient advertising, invece, è una forma di pubblicità tra le più innovative. L’ambient adv fonda su alcuni principi fondamentali, consta nel poter essere trovato in posti nei quali non ci aspetteremmo di trovarlo, oppure in luoghi “standard” per le affissioni ma sotto forma di oggetti teoricamente fuori contesto (o sovra/sotto dimensionati). Bisogna tenere in considerazione la complessità del rapporto tra il messaggio della pubblicità e la forma che esso assume. Perché un ambient adv risulta efficace nel momento in cui oltre ad aver attirato l’attenzione, si inserisce con un messaggio pubblicitario appropriato nonostante la sua collocazione apparentemente estranea al contesto in cui prende forma. Gli ambient adv ribaltano le proporzioni sulle quali il mondo reale prende luogo, lo invadono in un’esplosione di tonalità accese, una sorta di aumento entropico nel sistema chiuso nel quale prende vita (il suo set).

Una scelta come da facile deduzione voluta e ricercata, perché se c’è una cosa che connota senza alcun dubbio l’ambient advertising è quella di colpire al primo sguardo, sempre e comunque, prima ancora di veicolare il messaggio in esso contenuto.

http://www.ninjamarketing.it/2012/01/20/ambient-advertising-creativita-al-potere-nel-mondo-reale/

Università LUM “Jean Monnet”

Corso di International Marketing a.a. 2011/2012

Luca Garramone lucagarra1983@libero.it

Prof. Roberto De Donno dedonno@lum.it

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