«Raccontateci le vostre McStorie». Campagna boomerang di McDonald’s su Twitter
Uno di quelli che nel gergo di internet si chiamano “epicfail”. Il tentativo di sfruttare le potenzialità dei media sociali per comunicare con il grande pubblico si trasforma in un fallimento assoluto. La vicenda ha coinvolto il colosso del fast food, che qualche giorno fa ha scelto di utilizzare il proprio canale Twitter per coinvolgere gli utenti e incoraggiarli a raccontare sul social network le proprie esperienze alle prese con il mondo McDonald’s.
Dopo aver optato per l’acquisto di un hashtag sponsorizzato (che previo pagamento viene fatto salire artificiosamente nella classifica degli argomenti caldi), i responsabili della comunicazione digitale della società hanno deciso di spingersi oltre e di lanciare #McDStories, parola chiave attraverso la quale gli utenti avrebbero dovuto condividere le proprie storie legate a McDonald’s. Ma qualcosa è andato storto, e a stretto giro dietro #McDStories si sono ammassati migliaia di messaggi non propriamente lusinghieri, da quelli che raccontano di disagi intestinali seguiti al consumo di prodotti McDonald’s a quelli che ricordano ricoveri in ospedale per intossicazioni alimentari. Qualcuno poi ha tirato in ballo anche le drammatiche condizioni di vita alle quali sono sottoposti gli animali utilizzati per produrre i famosi hamburger. Subito è arrivato il dietrofront di McDonald’s, che ha deciso di ritirare l’iniziativa quando ormai era troppo tardi. Centinaia di blog hanno infatti raccontato la vicenda, trasformando appunto in un boomerang il goffo tentativo dell’azienda Usa.
Il responsabile dei social media della società Rick Wion ha cercato di minimizzare la portata dell’avvenimento, raccontando che solo il 2% dei messaggi che menzionavano McDonald’s nel giorno dell’iniziativa si è concentrato dietro l’hashtag #McDStories e specificando che quando si lanciano campagne del genere si mette in conto il fatto che possano non andare come previsto.
Ma se chiedi su un social media di raccontare storie su di te, prima devi sondare l’umore dei consumatori. E dopo accettare anche le critiche. Comunque sia, questo episodio arriva in un momento positivo per McDonalds’s, che oggi ha diffuso i suoi risultati finanziari nel 2011, ben al di sopra le attese. Un successo, in contemporanea all’inciampo su Twitter.
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Università Lum “Jean Monnet”
Corso di International Marketing a.a. 2011/2012
Francesco Giambersio francescogiambersio@gmail.com
prof. Roberto De Donno dedonno@lum.it








In un momento di forte crisi mai come adesso
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Il dolce suono delle onde che si infrangono, il ticchettio della pioggia sul tetto di un’auto, il sibilo di un ventilatore e persino le fusa di un gatto. E poi il white noise (il rumore di una radio o di una televisione mal sintonizzata), lo scoppiettio di un fuoco in un campeggio, il brusio di un ristorante, un treno a vapore, rane che gracidano in una foresta pluviale, grilli che friniscono al tramonto, rumori prodotti da un irrigatore, da un’asciugatrice e da un tosaerba: tutti