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Elenco articoli caregoria: Editoriali, I miei articoli, Primo piano

PAGATI PER FARE LA PIPI’ IN GIRO PER IL MONDO!

Autore: Antonio Cotardo - del: 16 gennaio 2014

images (3)Chi l’avrebbe mai detto!
Una startup newyorkese è alla ricerca di alcuni dipendenti per un lavoro insolito: andare a fare la pipì nei bagni pubblici in giro per tutto il mondo. La società dal nome Toilet Finder,  infatti,  gestisce un sito che offre indicazioni e recensioni per trovare i bagni pubblici, affrontando così un problema comune a molti viaggiatori, ma anche a quelle persone che hanno un costante bisogno di andare in bagno.

Il sito sarebbe in grosso sviluppo, ecco perchè la società è alla ricerca immediata di collaboratori, che riceveranno una paga di 100 dollari al giorno per utilizzare bagni pubblici e scrivere recensioni su di essi. L’insolito annuncio di lavoro chiede agli interessati di fornire “esempi del proprio lavoro”, e noi siamo proprio curiosi di sapere a cosa allude tale esempio. Speriamo non si tratti della solita risposta “ cerco qualcuno che abbia gia esperienza! “

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RITROVA LA DONNA DELLA SUA VITA DOPO UN ANNO DI DISPERATA RICERCA!

Autore: Antonio Cotardo - del: 12 gennaio 2014

cercami5Cupido cupido, cosa mi combini??????

Accade in Nuova Zelanda, il venticinquenne Reese McKee, infatti, dopo un anno di estenuanti ricerche, è finalmente riuscito a ritrovare la ragazza che aveva incontrato al capodanno del 2013.Reese aveva incontrato la ragazza ad Hong Kong: lei stava piangendo al lato della strada perché si era persa e non riusciva più a trovare i suoi amici. “L’ho tirata su di morale” spiega il ragazzo. I due hanno poi festeggiato assieme tutta la serata, finché lei non ha ritrovato i suoi amici ed è tornata con loro. Prima di salutarlo però, si è fatta fare una foto dicendole di chiamarsi Katie e di essere di Washington DC, aggiungendo “trovami”. Reese ha preso sul serio le parole della ragazza attivando i suoi contatti Facebook pur di riuscire a ritrovarla. Grazie all’interessamento di amici ma anche di sconosciuti che hanno preso a cuore la sua storia, è partita una massiccia campagna per ritrovare Katie, una campagna in cui però non è andato tutto per il verso giusto, anche perché la storia ha avuto risalto sulla cronaca e “si è trasformata in ‘facciamo stalking a tutte le Katie nell’area di Washington DC’. Ho cercato di fare smettere questa cosa, ma con più di 2.000 persone che mandavano messaggi.. è sfuggito di mano”. Per questo motivo non sono mancate critiche al giovane, accusato di fare stalking mascherato da romanticone. Secondo alcuni infatti la ragazza non ci teneva così tanto ad essere ritrovata altrimenti gli avrebbe lasciato quantomeno i suoi contatti. Tuttavia la “vera” Katie, dopo il clamore sulla storia, ha eliminato tutti i suoi profili pubblici dai social network alla ricerca di un po’ di privacy, e anche Reese ha fatto altrettanto sperando di porre fine al clamore che la storia ha generato, storia che comunque, forse, sembra possa avere un lieto fine: Reese infatti è riuscito a ritrovare la ragazza, ma al momento non l’avrebbe ancora contattata, preferendo aspettare che cessi il clamore mediatico sulla sua storia. E voi?? Seguireste in questo modo una donna?? Un uomo???

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De.Co. e FIPPC: connubio perfetto!

Autore: admin - del: 9 gennaio 2014

Nel mensile della Federazione Italiana Professional Personal Chef un articolo sul precursore delle De.Co.:  Luigi Veronelli, colui che nelle De.Co. ci ha creduto, ha lottato e……..HA VINTO!

La collaborazione tra De.Co. e la FIPPC possiamo dire che è il connubio perfetto tra trazione ed innovazione!

PP

STUDENTE INVENTA LA MAGLIETTA CHE NON SI SPORCA MAI!

Autore: Antonio Cotardo - del: 9 gennaio 2014

vestiti-sporchiArrivederci sporco!

Quando hai un sogno, lavori notte e giorno per realizzarlo, è proprio quello che ha fatto uno studente di San Francisco, Aamir Patel, che ha inventato una maglietta che non si sporca né tantomeno si macchia. Il segreto di questo insolito prodotto????? La risposta è nel tessuto, caratterizzato da particelle di silicio legate alle fibre a livello microscopico. Patel ha studiato soluzioni diverse basate sulle nanotecnologie. Le t-shirt, in base ai racconti di chi l’ha provata, non dànno sensazioni diverse da quelle di una normale maglietta. Patel racconta che le magliette dovrebbero mantenere le peculiari proprietà per circa 80 lavaggi, una durata apprezzabile considerando che date le caratteristiche del tessuto dovrebbe esserci minore necessità di lavare frequentemente il capo. Il costo delle magliette dovrebbe aggirarsi sui 50 dollari.

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