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Elenco articoli caregoria: Primo piano

MIND THE BRIDGE: UN PONTE VERSO L’INNOVAZIONE

Autore: admin - del: 10 marzo 2012

Lo scorso 23 febbraio, nell’ambito dell’Italian Innovation Day a San Francisco, si è tenuto l’annuale Business Plan Competition della fondazione Mind the Bridge, in collaborazione con Intesa Sanpaolo-StartupInitiative, Berkeley Unversity of California, Italia Business&InvestmentsInitiative, BAIA-Business Association Italy America. Naturalmente, non si tratta del solito premio, bensì è un’iniziativa concreta che ha la finalità di promuovere le idee e i progetti validi made in Italy. L’obiettivo della fondazione non è semplicemente quello di riconoscere idee imprenditoriali innovative, ma è quello di contribuire a formare una cultura imprenditoriale italiana di respiro internazionale. Non a caso, San Francisco può essere definito un vero e proprio incubatore per i progetti italiani, infatti oltre alle attività di formazione nelle università con testimonianze concrete e seminari mirati sulla business competition, i progetti italiani vengono seguiti da un gruppo di professionisti attraverso tutte le fasi, del business planning prima, e del business development dopo.

Durante la competizione, sono state premiate le 11 migliori start-up italiane. Al primo posto si è classificata Timbuktu, fondata da Elena Favilli e Francesca Cavallo, la cui produzione riguarda prodotti editoriali digitali per bambini. Il contest ha dato loro la possibilità, non solo di interfacciarsi con altre start-up provenienti da ambiti molto diversi tra loro, ma è stata l’oppurtunità per entrare in contatto con persone rilevanti per il progetto, attraverso un supporto a tutto tondo, che include tutte le strategie per cercare investitori, districarsi tra visti, tasse e altre beghe burocratiche, fino al posizionamento sul mercato.

Quindi la fondazione Mind the Bridge e il premio sono fondamentali per quelle start-up italiane che vogliono approcciarsi al mercato con una visione a livello internazionale, perchè attravesso una  migliore percezione delle opportunità  reali che si dischiudono all’estero, e in particolare in America e nella Silicon Valley, fornisce  strumenti  tangibili per rendere concreta ogni opportunità.

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Alessandra Lella   alessandralella@yahoo.it

 

PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO DONNA PACE E AMBIENTE DEDICATO A WANGARI MAATHAI

Autore: admin - del: 6 marzo 2012

Wangari MaathaiTra meno di due giorni sarà la Festa della Donna, e allora quale modo migliore per celebrare le donne, se non quello di parlare di ambiente e disastri ambientali, considerato che “le prime vittime dei conflitti ambientali, ma anche sempre più spesso le prime leader di proteste in difesa della terra sono proprio le donne”?

 Proprio per riconoscere l’impegno profuso dalle donne nella salvaguardia del territorio, l’associazione A Sud, in collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne e con il sostegno della Commissione delle Elette del Comune di Roma, presenta oggi la prima edizione del Premio Donna Pace e Ambiente. Il premio è dedicato a Wangari Maathai, bilologa ambientalista Keniota, nota come la “signora degli alberi” per le sue battaglie contro la deforestazione e fondatrice del Green Belt Movement a difesa della biodiversità e delle foreste, nonchè premio Nobel per la Pace nel 2004.

Oggi quattro attiviste italiane riceveranno i premi Acqua, Fuoco, Terra e Aria, quale riconoscimento del loro impegno civile e politico in battaglie mirate alla difesa dei diritti dei cittadini, dei territori e degli animali. Nell’ambito delle celebrazioni per l’8 marzo,  sempre  più criticate perchè  spinte da ragioni puramente commerciali e scevre del significato originale della festa e dei suoi valori, il premio ha l’obiettivo di puntare l’attenzione su quattro donne valorose, a testimonianza che, oggi, sempre più le donne sono il perno insostituibile su si fonda l’ impegno civile  nelle battaglie in difesa della pace, dei diritti di genere e dell’ambiente. Un premio  per non dimenticare una grande donna del passato, Wangari Maathari,  e che vuole celebrare  le donne di oggi, vere protagoniste della salvaguardia dei diritti fondamentali della società civile. 

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Alessandra  Lella  alessandralella@yahoo.it

 

TALENTI IN CORTO, IL CINEMA POSSIBILE

Autore: admin - del: 5 marzo 2012

Grande successo per la terza edizione del concorso Talenti in corto, promosso da Gratta e Vinci e dal Premio Solinas, che ha visto la partecipazione di ben 228 concorrenti e altrettanti progetti. Quest’anno tema del concorso, con cui i giovani talenti hanno dovuto confrontarsi, è stata “l’opportunità”. Argomento molto caro a Gratta e Vinci, perchè se da un lato, proprio grazie a Talenti in corto è in grado di garantire un’opportunità concreta ai giovani per realizzare le loro aspirazioni, dall’altro, le vincite dei giochi a premio possono offrire un’opportunità in più a tante persone. Inoltre, il premio, per i tre finalisti, non si risolve semplicemente  in un,  seppur congruo riconoscimento in denaro, ma cosa ben più importante,  è l’occasione di partecipare ad una vera e propria bottega creativa, lavorando fianco a fianco con i professionisti del cinema, per la realizzazione del proprio cortometraggio.

Dopo un’attenta analisi, la giuria ha decretato tre finalisti: “Higuita” di Lisa Riccardi, incentrato sulla passione di una ragazzina caparbia e anticonformista per uno sport maschile, il calcio; “Il ritorno di Haircut” di Nicolò Lombardi e Filippo Francesco Saibene, che narra la storia inquietante quanto bizzarra di una ciocca di capelli  nell’ istante in cui si separa dal suo proprietario;  e infine “Zinì e Amì” di Pierluca Di Pasquale, una favola d’amore post moderna che racconta le nuove opportunità tecnologiche dell’amore.

Talenti in corto è un progetto unico nel panoramo cinematografico italiano perchè permette di far emergere e sostenere i giovani talenti  di oggi, offrendo loro la possibilità e i mezzi per intraprendere un  percorso che li porterà a diventare  gli sceneggiatori e i registri del domani. E i successi ottenuti dai vincitori delle passate edizioni, conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Infatti dei sette corti realizzati finora, ben quattro hanno ottenuto riconoscimenti e premi in festival nazionali e internazionali.

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Alessandra Lella  alessandralella@yahoo.it

MERCATO DEI “BIG DATA”? UN BUSINESS

Autore: admin - del: 3 marzo 2012

Ogni giorno gli iscritti di Facebook condividono 250 milioni di fotografie. È un’ondata di informazioni che viene archiviata nei data center, arricchita dagli utenti con i tag: sono etichette per descrivere le immagini. La diffusione dei social network ha ampliato la gamma di dati disponibili: per esempio, gli iscritti segnalano dove si trovano con i messaggi di «check-in». È un frammento dell’universo in continua espansione di big data. I riflettori sono puntati anche sull’internet delle cose: significa abilitare ogni oggetto alla comunicazione di dati in modo automatico, come i sensori che rilevano i consumi di energia, i parametri fisiologici di pazienti, l’inquinamento nell’ambiente. A Londra il gruppo di designer Tinker, per esempio, ha costruito un kit fai-da-te per installare in casa una rete di dispositivi capaci di monitorare l’utilizzo di corrente elettrica degli elettrodomestici: a gestire i processi è una scheda elettronica progettata in Italia, Arduino. E il kit è in esposizione al Moma di New York.
Big data è il primo passo di un lunga filiera: sono in rapida evoluzione le piattaforme software per i processi di analisi.
Per gestire l’aumento di big data sono corsi al riparo molti colossi dell’hitech già impegnati nel cloud computing, una nuvola digitale che riunisce infrastrutture, piattaforme e servizi accessibili attraverso internet. Amazon, Facebook e Apple, per esempio, hanno varato negli ultimi mesi iniziative per costruire i data center: il social network, in particolare, aprirà una sua struttura in Europa dove archiviare i dati.

Fonte: www.ilsole24ore.com

Daniela D’Aprile          daniela.daprile@libero.it


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