PRODUCT PLACEMENT INVERSO: i prodotti dei tuoi film o cartoons preferiti diventano reali!
Quando un fan trova nel suo film/serie tv preferita un prodotto, potrebbe aver voglia di provarlo. Sarà il desiderio di far parte di mondi avvincenti o forse la voglia di avere qualcosa in comune con dei personaggi che talvolta sembrano reali, sta di fatto che il product placement funziona, soprattutto sui fan. E oggi, con un procedimento inverso, quel prodotto fittizio che tramite un film o serie tv era diventato celebre, lo si può trovare davvero sul mercato! Mettere un piede nella realtà di cui spesso vorrebbero far parte, per tutti i fan di prodotti televisivi e cinematografici, non è più solo un sogno! Questi sono alcuni dei famosi prodotti nati sullo schermo e diventati in seguito reali:
LE PATATINE CHEESY POOF: per festeggiare i 15 anni di South Park, la Frito-Lay ha prodotto un milione e mezzo di pacchetti di patatite Cheesy Poofs e le ha distribuite nei negozi WalMart, facendo la felicità dei fan dell’irriverente show.
I SUPERMERCATI KWIK-E-MARKET: Tutti conosciamo The Simpson, la più longeva sitcom e serie animata mai trasmessa. Per pubblicizzare il film tratto da questo show famoso in ogni angolo del pianeta era doveroso fare le cose in grande.E così è stato: per l’occasione la catena di supermercati 7-Eleven ha cambiato i connotati a 12 dei suoi punti vendita trasformandoli in Kwik-E-Market, il supermercato gestito da Apu e conosciuto in Italia come Jet-Market. La trasformazione ha coinvolto anche i prodotti messi in vendita. Infatti, nei Kwik-E-Market della realtà, è possibile trovare la Buzz-Cola, i cereali di Krusty il clown, lo Squishees (in Italiano lo Slurp), la birra Duff, un’edizione speciale del fumetto L’uomo radioattivo e le Donuts, le mitiche ciambelle tanto amate da Homer. L’iniziativa è risultata vincente, portando un aumento del 30% sulle vendite.
LE GELATINE TUTTI I GUSTI PIU’ UNO: I fan di Harry Potter le conoscono bene e adesso possono anche assaggiarle. Queste particolari gelatine si chiamano così proprio perché non si limitano ai classici gusti di frutta, ma spaziano in una illimitata variante di sapori. Attenti però, non è detto che vi capiti un gusto gradito!
LE SCARPE NIKE MAG: Direttamente dal secondo episodio della saga Ritorno al Futuro nascono le mitiche scarpe Nike MAG. Ritorno al Futuro ha fatto sognare (e continua tutt’ora) grandi e piccini soprattutto per le sue invenzioni strabilianti. Erano anni che i fan speravano di poter tenere tra le mani alcuni degli oggetti del film. Essendo troppo complicato ricreare un Hoverboard (per intenderci loskateboard volante), la Nike ha commissionato a Tinker Hatfield (colui che aveva ideato le scarpe per il film) e Tiffany Beers di trasformare questo sogno in realtà. Purtroppo, a differenza della versione che Martin indossa nel 2015, quelle proposte a noi attualmente non si allacciano da sole, ma magari in futuro lo faranno!Le Nike MAG sono state messe all’asta su Ebay e il ricavato è stato devoluto alla Michael J. Fox Foundation per la lotta al Parkinson.
Visualizza gli altri prodotti e l’articolo completo su http://www.ninjamarketing.it/2012/01/30/i-10-prodotti-di-fiction-divenuti-realta/
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Lusso a St Barth, ma economico
Scoperta negli anni Sessanta dal miliardario americano David Rockefeller, è diventata in pochi decenni il rifugio di ricchi e famosi. Baie incantevoli, spiagge dorate, acque trasparenti e verdi colline fanno di Saint-Barthélemy, per tutti St Barth, una vera perla caraibica sempre richiesta dai turisti di tutto il mondo. L’oligarca russo Abramovich ha comprato la mega villa che fu di Rockefeller per circa 90 milioni di dollari ma, complice la crisi economica internazionale, anche in questo eden per benestanti è possibile ritagliarsi una vacanza low cost senza rinunciare a tutti i comfort. Si parte in aereo con Air France tutti i giorni da Milano Malpensa all’aereoporto internazionale di Saint Martin (via Parigi), si prosegue poi per St Barth con i piccoli aerei Winair e il volo dura solo 15 minuti.
Resort lussuosi e carissimi ci sono, ma piccoli hotel di charme e pacchetti vacanza riescono a regalare St Barth a tutte le tasche. O almeno quasi a tutte. Già non è male arrivare quando l’isola riapre per la nuova stagione turistica: tra fine ottobre-primi novembre e prima dell’alta stagione che inizia a metà dicembre e termina a metà aprile, quando i prezzi inevitabilmente lievitano. Il cuore vitale di St Barth è la piccola capitale, Gustavia: l’antico villaggio di pescatori oggi è una briosa cittadina di case basse con i tetti rossi, strade zeppe di ristoranti, caffè e boutique. A iniziare dai gioielli di NG Creation St Barth della giovane designer Nathalie Gumbs, classe 1979. Per le fashion victimc’è Lolita Jaca, della stilista parigina Faby Jaca che propone lo stile sensuale, ma romatico.
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Ice-hotel. Emozioni di ghiaccio
Bastano vestiti caldi e un buon sacco a pelo. E l’avventura tra i ghiacci può iniziare. Anche se la neve continua a scarseggiare, per gli amanti dell’avventura estrema le offerte non mancano. Ad incominciare dal luogo dove alloggiare: un “caldo” igloo. Per vivere un’esperienza semplicemente unica, tra il silenzio dei ghiacci e panorami mozzafiato.
Anche se molti di fronte all’idea di trascorrere la notte tra i ghiacci storcono il naso, non si tratta di un’impresa “polare”. Infatti, le proprietà isolanti della neve e l’aria che rimane imprigionata nella cupola dell’igloo rendono l’interno meno inospitale di quanto si pensi. Infatti, la temperatura all’interno della costruzione di ghiaccio non scende mai sotto lo zero, anche quando fuori le temperature precipitano a -20°C. Anzi, di notte, grazie al calore sprigionato dai corpi, l’atmosfera diventa più piacevole. E forse anche romantica.
Non sono molte le offerte in Italia. Certamente, fino alla scorsa stagione invernale, l’hotel-igloo più noto è quello di Piancavallo in Friuli, organizzato dall’Accademia Alpina. Quest’anno l’Accademia si è trasferita a Misurina (Bl) e realizzerà sulle montagne bellunesi il Dolomiti Igloo Village a quasi 1.800 metri d’altitudine. Le costruzioni di ghiaccio si trovano in località Lago Antorno nei pressi dell’omonimo hotel dove gli ospiti degli igloo si rifocillano. Le casette polari, infatti, sono utilizzate esclusivamente per trascorrere la notte. Dal villaggio di ghiaccio ci si sposta per escursioni rigorosamente su racchette da neve, si seguono corsi di nivologia e i più temerari possono cimentarsi nello “snowrafting”.
Altro spettacolare villaggio igloo è quello in Val Senales. Dalla località Maso Corto si raggiunge in funivia a quota 3mila il rifugio Bella Vista. Qui gli igloo sono arredati, con tanto di letto di ghiaccio ricoperto da pelli di pecora, comodini e candele. Nel rifugio vicino è possibile riscaldarsi nella sauna. Il tutto in un’atmosfera avventurosa ma prima di tutto romantica. Ogni igloo è realizzato per ospitare due persone che potranno dormire abbracciate in un sacco a pelo matrimoniale. Il luogo ideale per le coppie che vogliono trascorrere una breve vacanza alternativa sotto un cielo pieno di stelle e lontano da qualsiasi rumore.
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Università Lum “Jean Monnet”
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prof. Roberto De Donno dedonno@lum.it
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L’amore finisce? Ricicla l’anello
Si dice che un diamante sia per sempre, ma non è specificato che debba appartenere eternamente alla stessa persona. Almeno così la pensano gli utenti del sito “Never Liked It Anyway”, e-commerce irriverente che raccoglie cimeli di matrimoni falliti e fidanzamenti saltati, l’equivalente virtuale di un cimitero dei sogni spezzati, per poi venderli al miglior offerente. La rottura di un cliché o piuttosto la necessità che aguzza l’ingegno? Quello che è certo è che sbarazzarsi del simbolo del fallimento del proprio legame è liberatorio tanto quanto raccontare al popolo della rete le proprie disgrazie.
Perché ogni anello (ma ci sono anche gli abiti da sposa!) ha la sua storia, lacrimevole o arrabbiata: c’è la moglie tradita, la fidanzata lasciata sull’altare, ma anche l’uomo respinto e il marito abbandonato. Ognuno di loro ha un solo obiettivo: lasciarsi alle spalle il passato e magari far fruttare il dolore per costruire un futuro migliore. Della serie “meglio piangere in una Rolls Royce che ridere in bicicletta”!
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