1° MAGGIO: FESTA DEL LAVORO!
Ma c’è chi lo festeggia lavorando!
Domani sarà il 1 maggio, la festa dei lavoratori, il mio pensiero è rivolto a tutti voi cari lettori, a voi che lavorate, a voi che siete disoccupati, a voi che pur di avere qualche soldo in più in tasca rinunciate ad un sabato sera, a chi lavora di notte per fare il pane da dare alla gente, a chi lavora soltanto sorridendo, e potrei continuare all’infinito! Possa dunque questa giornata essere indimenticabile, e per aiutarvi a farlo vi posto alcuni aforismi che mi hanno molto colpito, e che voglio condividere con voi, li troverete a fine articolo. Detto questo ci terrei a precisare che il lavoro è una cosa seria, ma se nella vita riuscirete a fare di quello che vi piace da morire il vostro lavoro, beh sarete a cavallo, ma se non potete e dovete accontentarvi di quello che passa la casa, metteteci comunque un po’ di passione, vi aiuterà a lavorare meglio.
Un saluto dal vostro Roberto De Donno!
Il lavoro è una manna quando ci aiuta a pensare a quello che stiamo facendo. Ma diventa una maledizione nel momento in cui la sua unica utilità consiste nell’evitare che riflettiamo sul senso della vita.
Paulo Coelho
Chi lavora con le sue mani è un lavoratore.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista. San Francesco
Non voglio raggiungere l’immortalità con il mio lavoro. Voglio arrivarci non morendo.
Woody Allen
Il marketing che vorrei!
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GIORGIO GABER: PER NON DIMENTICARE!
Avete mai avuto il piacere di sentire Gaber in versione romantica?? Spero di si, oggi vi propongo un pezzo che a me piace tantissimo, spero sia lo stesso anche per voi!
Pieni si sonno, già mezzi addormentati ma troppo innamorati per darci la buona notte e tornare ognuno a casa sua, per separarsi anche solo per pochi istanti, e poco importa se alla fine si è fatto tardi, lo sai benissimo che finchè mi guardi con quegli occhi così dolci non riuscirò a salutarti e andarmene via, ci sarebbe troppo silenzio tutto intorno, quindi adesso resta qui, non muoverti, guardiamo il giorno insieme, guardiamo l’alba, rimani ancora un po’, questa notte è fatta per noi, come ogni notte!
Ti voglio troppo bene per dirti buona notte e separarci cosi, nel silenzio di questo mattino, stringimi forte a te, voglio sentirti più vicina a me! E nel frattempo è gia domani! Spero sia sempre un nuovo domani accanto a te!
Dedicato a chi si ama!
il marketing che vorrei!
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NEGOZIO FA PAGARE 5 DOLLARI A CHI ENTRA…SOLO PER GUARDARE!
E’ finito il tempo delle passeggiate nei centri commerciali !
Accade a Coorparoo, in Australia, dove la titolare di un negozio ha detto basta a tutti quelli che entrano “solo per guardare”, tanto che ha deciso di introdurre una tariffa di 5 dollari per chi entra, eventualmente dedotta dall’acquisto che il cliente fa. In altre parole: chi entra e non compra nulla deve pagare 5 dollari. La proprietaria, Georgina, gestisce da alcuni anni un negozio specializzato in prodotti senza glutine, ed ha spiegato di essersi stufata di quelli che entrano, fanno un sacco di domande e poi vanno via e comprano i prodotti al supermercato o via internet. Infatti, sarebbero molti a chiedere chiarimenti sulle caratteristiche dei prodotti o a farsi consigliare, ma poi non acquistano il prodotto suggerito preferendo andare in un supermercato o acquistando online, dove spesso i prodotti costano qualche dollaro in meno, anche perché non hanno il costo di avere qualcuno che sia competente ed aggiornato sui prodotti. Georgina spiega: “non sono qui per fare un servizio di beneficenza, a favore delle grandi catene di supermercati”. Soprattutto perché i costi in realtà sarebbero più o meno uguali, ma molta gente è comunque convinta di risparmiare rivolgendosi ad una catena, e così cerca di sfruttare gratis la consulenza di Georgina e poi di acquistare tramite altri canali. La nuova policy è in vigore da inizio febbraio: alcuni clienti, quando hanno visto il cartello, hanno girato i tacchi, ma altri invece hanno accettato di pagare la tariffa, comprendendo lo spirito dell’iniziativa.
Anche il bimbo nella foto è stupito!
Il marketing a portata di mouse!
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GLI INDIGNATI FRANCESI ADOTTANO IL “CAFFE’ SOSPESO”
Pago due caffè. Uno per me, e l’altro per lo sconosciuto che passerà al bancone del bar e non potrebbe permetterselo. Una forma di generosità elegante, senza vanità per chi compie e senza obbligo di riconoscenza per chi la riceve, perché è il barista che accetta di fare da tramite.
Leggenda vuole che l’usanza sia nata a Napoli circa un secolo fa, anche se negli ultimi decenni è stata tenuta in vita soprattutto dal racconto dei turisti, prima che il 10 dicembre del 2011 venisse istituita la “Giornata del caffè sospeso” con il sostegno del sindaco Luigi de Magistris.
Ora l’idea sta avendo una nuova fortuna in tutto il mondo. In Bulgaria circa 150 tra caffè, ristoranti e fast food si sono associati per incitare i clienti a offrire un caffè ed un panino ad un concittadino meno fortunato.
Il movimento degli indignati in Francia ha rilanciato la pratica sulla pagina Facebook ed i primi locali hanno iniziato ad aderire all’iniziativa.
Al Tam Tam cafè di Quèbec, in Canada, il gestore ha piazzato vicino alla cassa una lavagna con le scritte “caffè” “panino”, e aggiunge una croce ogni volta che iun cliente ne paga uno sospeso, per rendere le cosa facili.
Insomma ogni Paese declina il concetto secondo la propria tradizione culinaria.
Il caffè (o il panino o qualsiasi altro cibo) sospeso permette di compiere un piccolo gesto concreto di altruismo evitando il contatto con la miseria: spendo qualche euro contro la povertà, e non devo parlare al povero. Una forma di carità impersonale e distante, ma è proprio questo a farne un successo.
Leggi l’articolo completo su “Il Corriere della sera” di Domenica 21 Aprile 2013
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